RIPAROLIUM – Ripensare la cultura, sia come attività che come spazi espositivi. E’ questo il piano del gruppo Riparolium in vista dei prossimi cinque anni di mandato amministrativo. «Occorre fare

una riflessione complessiva sulle sedi che ospitano o hanno ospitato gli eventi sinora, per individuare una vocazione specifica – spiega il consigliere Martino Zucco Chinà – Il nostro obiettivo è quello di arrivare ad avere una maggiore fruibilità dei locali, perché finora sono stati utilizzati in maniera decisamente insufficiente. Così come è stato insufficiente il coinvolgimento della popolazione alle esposizioni che sono state organizzate in questi ultimi anni».

Il progetto di Riparolium per la cultura passa comunque anche da corposi interventi di ristrutturazione ed adeguamento degli edifici, in particolare Villa Vallero e il castello Malgrà. La prima potrebbe diventare anche la sede della nuova biblioteca, oltre a continuare ad ospitare mostre ed eventi artistici. «E’ evidente come i locali che ospitano attualmente la biblioteca non siano più sufficienti a contenere tutti i volumi posseduti. Anche lo stesso archivio storico non è fruibile correttamente – aggiunge Zucco Chinà – A nostro giudizio, una soluzione potrebbe essere proprio quella di spostare tutto a Villa Vallero, dopo aver eseguito gli interventi necessari per adeguarla alle richieste del sistema bibliotecario. Gli spazi attualmente occupati, invece, potrebbero essere liberati e utilizzati per mostre pittoriche o artistiche di respiro locale, destinando quelle di maggior richiamo alle sale del castello». Il Malgrà, però, ha bisogno di interventi per poter diventare uno spazio fruibile dodici mesi all’anno.

«E’ sempre solo stato usato nella bella stagione, perché nessuno ha mai pensato di investire in un sistema di riscaldamento delle sale – spiega ancora il consigliere di Riparolium – L’operazione è fattibile e restituirebbe alla città una sede di grande pregio per organizzare eventi prestigiosi, che assicurino un richiamo che vada oltre la dimensione squisitamente locale. Riteniamo che finora le potenzialità del castello siano state sfruttate solo in minima parte. Ed è un vero spreco». Nel quadro della rivoluzione che dovrà riguardare tutto quanto ruota attorno alla cultura rientra anche una revisione del rapporto tra l’Amministrazione e le associazioni.

«E’ innegabile il ruolo encomiabile che alcuni sodalizi rivarolesi hanno esercitato a favore della crescita culturale della comunità – conclude Zucco Chinà – Insieme ad esse occorrerà, però, ripensare sia i contenuti delle future proposte sia le modalità di gestione e promozione degli eventi per ottimizzare le risorse economiche e strutturali verso una presenza di pubblico sempre più larga e diffusa, con ricadute positive anche sul commercio cittadino. L’amministrazione comunale dovrà, in questo senso, interagire con esse in modo più marcato, propositivo e stimolante per generare nuove energie e rinnovati entusiasmi. Con l’auspicio che si possa anche incrementare la partecipazione dei più giovani alla vita culturale della città». Il progetto di “Riparolium”: ristrutturare e adeguare Villa Vallero e il Castello Malgrà

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here