SAN GIORGIO CANAVESE – Ieri, domenica 7 aprile, è stata una giornata speciale per San Giorgio Canavese, e in particolare per il Comitato di Croce Rossa e il Comune.

Sono stati infatti inaugurati la nuova sede di Croce Rossa in corso Repubblica 16, e una nuova ambulanza intitolata in ricordo a Giampiero Mattioda, con l’accompagnamento della Fanfara della Croce Rossa.

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Presso un padiglione adiacente la nuova sede, dopo la celebrazione della Santa Messa a cura di Don Luca, si sono tenuti i discorsi ufficiali. Dopo aver accolto e ringraziato tutti i presenti e tutti coloro che si sono adoperati per la riuscita di questi obiettivi, il Sindaco Andrea Zanusso, ha dichiarato: “L’ambulanza che oggi inauguriamo è intitolata alla memoria di un imprenditore piemontese, di una famiglia che ha fatto l’impresa italiana che è Giampiero Mattioda , e poi la nuova sede, in questo luogo particolare presso Corso Repubblica dove c’era il consorzio agrario di proprietà comunale che per troppi anni è rimasto vuoto Non solo una cerimonia solenne, ma una festa della Croce Rossa e dei volontari, che condivideremo per tutta la giornata”.

“Questo Comitato della Croce Rossa di San Giorgio è una realtà molto importante per il territorio – ha affermato l’Onorevole Francesca Bonomo – so quanto è importate il lavoro che voi svolgete, perchè anch’io ho fatto volontariato. Inoltre sono felice di essere qui perché credo nell’importanza che l’esempio di oggi che ci dà questa amministrazione, questo gruppo di volontari e anche questo gruppo di imprese importanti del territorio a partire, dal Professor Ossola, ma anche Mattioda che è sicuramente un imprenditore importante canavesano; l’esempio di che cosa vuol dire veramente lavorare bene e in squadra per un territorio. Un lavoro che viene dal sacrificio di volontari e di privati che hanno messo a disposizione dei fondi per riuscire, di un amministrazione che sta lavorando e che lavora per il suo paese.”

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“Giampiero teneva molto alle persone e al terrirorio. – ha dichiarato Alberto Avetta, Presidente Anci Piemonte – Il modo giusto di fare l’imprenditore. C’è bisogno di questo tipo di impresa per rimettere in moto l’economia del territorio.”

Presente alla cerimonia anche il Senatore Virginia Tiraboschi e Fabrizio Gea, Presidente dell’Agenzia per lo Sviluppo del Canavese: “Le persone fanno la differenza. – Ha dichiarato Gea – Sono le persone delle associazioni che tengono in piedi i paesi e, di conseguenza, l’Italia. Così come le imprese che lavorano e credono nel territorio, sntendoci prima di tutto persone, cittadini, canavesani con orgoglio, siamo noi che faremo crescere questo Paese.”

L’ambulanza è costata oltre 56mila euro, donazione di Ativa. A dire due parole in memoria di Giampiero Mattioda, Giovanni Ossola: “Giampiero è stato imprenditore importante per questo territorio. Ha seguito le orme di suo padre un imprenditore altrettanto importante per il territorio, e sicuramente Giampiero è contento che qualcosa della sua società rimanga tra di noi e possa servire per fare del bene. Noi ringraziamo tantissimo i Volontari della Croce Rossa, sono preziosi per questo paese e dimostrano che questo paese nonostante tutto funziona e funziona perché ci sono le persone e anche le aziende. Durante le lezioni all’Università, affermo sempre che le aziende sono fatte di capitale, ma sono fatte soprattutto di persone e sono le persone che fanno andare avanti la comunità, che fanno andare avanti un paese, che fanno andare avanti le imprese che creano ricchezza e le imprese hanno una grossa responsabilità le persone riprese una grossa responsabilità che è quella di creare ricchezza ma anche di diffonderla. Ovviamente è giusto che creino ricchezza, ma ricordando sempre che hanno una responsabilità sociale. Questo è un segnale che Attiva ha voluto dare e che ha sempre dato intraprendendo iniziative per il territorio. La politica – ha concluso Ossola – deve essere un motore di sviluppo e consentire alle imprese di continuare a fare il loro mestiere, di continuare a farlo e di continuare a creare ricchezza in modo corretto.”

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La sede è costata 100mila euro: 60mila euro messi dal Comune di San Giorgio Canavese e 40mila euro dal Comitato di Croce Rossa locale. “Una collaborazione tra pubblico e privato davvero unica.” Ha commentato Zanusso.

“In passato era stato presentato un dossier di recupero del Consorzio – ha proseguito il primo cittadino – finalizzato alla di Protezione Civile. Essendo diventata troppo piccola la sede del Comitato di Croce Rossa dove stava da ben 35 anni, bbiamo iniziato a progettare e a capire quali potevano essere gli spazi ideali per poter collocare la sede. La logica è stata quella di individuare uno spazio di proprietà comunale che avesse la possibilità di ampliarsi con il tempo e di essere collocato in una direttrice viaria che consentisse di essere praticamente fuori dall’abitato senza dover attraversare strade con dossi. Questo ci consentirà anche di sistemare questo prato trasformandolo in un giardino che potrà essere presidiato con la vostra presenza e contestualmente il completamento del passaggio ciclopedonale di corso Repubblica che completa il progetto.”

Prima dell’inaugurazione vera e propria del mezzo e della sede, sono stati donati dei riconoscimenti alla Madrina Piera Biglia, ai Presidenti che si sono succeduti nel Comitato Locale di Croce Rossa (Mauro Galetto, Roberto Tentoni, Marinella Ferrino, Claudio Bordone, Sara Bertone, Bruno Corno che purtroppo è deceduto, e all’attuale presidente Maria Carla Pasini) nonchè agli altri Comitati del territorio.

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