TORINO – I carabinieri del Nucleo Investigativo di Torino hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica di Torino, nei confronti di 2 torinesi, con precedenti di polizia, ritenuti responsabili in concorso dell’omicidio di Umberto Prinzi avvenuto a Moncalieri il 14 dicembre 2018.

[su_slider source=”media: 179286,179285,” limit=”100″ width=”1600″ height=”220″ title=”no” pages=”no” autoplay=”3000″]

Prinzi, ucciso con due  colpi di pistola alla nuca, era tornato in libertà da quasi due anni, dopo averne trascorsi 22 in carcere per l’omicidio della fidanzata transessuale Valentina. Le tracce di sangue sul sedile lasciano intendere che Prinzi sia stato assassinato a bordo della sua macchina.

Sono in corso ulteriori accertamenti per ricostruire, con l’interrogatorio degli indagati da parte del Pubblico Ministero titolare dell’indagine e quello di garanzia del GIP, l’intera vicenda, in particolar modo la dinamica dell’efferato fatto di sangue che, dalle prime risultanze investigative, sembrerebbe essere stato consumato all’interno della vettura della vittima poi trovata in luogo diverso poco tempo fa. Analogo discorso vale per il movente riconducibile a non chiare relazioni d’affari fra i tre.

[su_slider source=”media: 175353″ limit=”100″ width=”1600″ height=”220″ title=”no” pages=”no” autoplay=”3000″]

Umberto Prinzi era finito in carcere per aver ammazzato Cosimo Andriani, la trans molto nota col nome di «Valentina», uccisa nel 1995. I due avevano avuto una relazione. Prinzi, durante un litigio, strangolò Valentina e poi nascose il cadavere in un sacco, gettandolo in una scarpata nelle Valli di Lanzo. Condannato a 22 anni di carcere, si professò sempre innocente. Nel 2007 fece ritrovare il corpo e ammise il delitto. Nell’autunno del 2017 era uscito dal carcere. 

[su_slider source=”media: 179291,179288″ limit=”100″ width=”1600″ height=”220″ title=”no” pages=”no” autoplay=”3000″]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here