VENARIA REALE – Città e mondo dell’associazionismo in lutto per la scomparsa di Claudio Genta, presidente onorario e fondatore del ANMI Mario Cagnassone, ex docente di storia militare presso l’Unitre e Vigile Urbano in pensione.

“Questo nostro piccolo grande patrimonio, secondo solo al museo di La Spezia, ne ha viste di tutti i colori” e ricordava gli anni pionieristici quando, sotto la guida entusiasta di Camillo Di Carlo, iniziarono a raccogliere i primi reperti. Fu subito chiaro che stavano per realizzare qualcosa di unico: il pezzo di scafo dello Scirè, i siluri e le mine di profondità esposti fuori dalla sede, la radio funzionante, i modelli, il diario con le foto di “capocannone”. Bassi ed i documenti esclusivi ed unici rappresentati dai libri, sono, oltre che una grande testimonianza storica, una testimonianza umana della presenza italiana durante la guerra cino-giapponese.

A tutto questo fanno da contorno divise e decorazioni, modelli navali e bandiere prestigiose della Regia Marina, oltre una vasta biblioteca dedicata a vicende e uomini di mare. Persone spesso rimaste senza nome che hanno dato la propria vita per la Patria.

E Claudio metà della sua vita l’ha voluta passare in via Picco, dove hanno sede diverse associazioni e a cui “l’amministrazione comunale dovrebbe pensare a dedicarle alla sua memoria”, dichiarano i sui amici. Dopo la dipartita dell’amata moglie, assieme agli amici che gli sono sempre rimasti accanto, tra loro Rino Ciotola e l’Aves Toro, Claudio Genta si è lasciato andare, ma senza mai perdere interesse per l’associazionismo e la vita militare. E nell’aria echeggia solo una voce all’unisono: “Ci mancherai Claudio”.

I funerali verranno celebrati sabato 2 febbraio, con partenza dal Maria Vittoria e arrivo presso la Parrocchia San Paolo Apostolo di Torino in via Berino alle 14,15.

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