VENARIA REALE – “Il Venaria Calcio deve continuare a vivere e a giocare nei campi del Don Mosso in via San Marchese, non possiamo buttare in mezzo ad una strada 450 ragazzi con la passione del calcio”.

È il disperato appello che il presidente del Venaria Calcio Domenico Mallardo rivolge all’Amministrazione Comunale titolare dell’impianto sportivo. Il “Venaria Calcio” può vantare il vero fiore all’occhiello della società del Venaria Reale, l’impianto sportivo Don Giacomo Mosso, unico per tecnologia e costruzione in tutto il Piemonte, con i suoi tre campi a 11 in erba sintetica (oltre al campo in erba naturale), le tribune e gli spogliatoi all’avanguardia, dove è approdato nel giugno 2006 con l’abbandono dei vecchi campi della Mandria ora rischia di perdere tutto se non si trova al più presto una soluzione.

La storica società, con alle spalle 72 anni di attività nel mondo del calcio, rischia di trovarsi senza campi di calcio a partire da giugno prossimo, se l’Amministrazione comunale non si attiverà per programmare il rifacimento dei due campi sintetici non più idonei all’attività agonistica come prevede la Federazione Italiana Gioco Calcio, per legge i campi sintetici devono avere una durata di vita pari a 10 anni , mentre al Don Mosso di anni ne sono già passati 15 .“E’ terminato il tempo delle proroghe – afferma il presidente dei “Cervotti Mallardo, che segue la più che decennale presidenza di Giuseppe Spaolonzi, in carica dal 2001 al settembre 2016 – la Federazione è stata chiara, o ci portate un progetto, in cui si affermi la volontà di realizzarli o l’omologazione non ve la posticiperemo più.

E per noi sarebbe la fine di una storia lunga 70 anni. E pensare che tutto possa finire fa male al cuore. Non si può buttare all’aria una realtà come la nostra, creata con la passione, con il lavoro e con il tempo di volontari”. Il costo per adeguare i due campi oscilla intorno ai 500 mila euro: “Soldi che non dobbiamo tirare fuori noi che siamo concessionari, ma il Comune che è titolare dell’impianto. Se non dovesse farlo ci sarebbe 450 ragazzi in mezzo ad una strada. Vogliono questo?”.

Anche CasaPound “scende in campo” contro la chiusura degli impianti sportivi del Venaria Calcio
“Il Venaria Calcio non si tocca!”: recita così lo striscione che i militanti hanno affisso l’altra notte all’ingresso dell’impianto Don Mosso in via San Marchese a Venaria.

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