VENARIA REALE – “Eccoti 5 euro vatti a comprare la cover”. È assurda la risposta che ha ricevuto una ragazza Venariese aggredita in pieno giorno a Venaria mentre portava a passeggio il cane di un cliente, dal padre di uno degli aggressori.

Lo denuncia pubblicamente la ragazza sulla pagina Facebook “Sei di Venaria se…” Oggi pomeriggio alle 13.45 sono stata vittima di un furto, ero a passeggio col cane, lavoro come dog Sitter – racconta la giovane doppiamente sconvolta – ero alla Corona verde dove c’è il fiume, dietro il supermercato INS, mi hanno rubato il telefono, erano tre mocciosi minorenni zingari, ho cercato di divincolarmi, ho urlato e mi dicevano di non urlare, ad un certo punto uno di loro ha tirato fuori una forbice e mi ha minacciato di dargli il telefono”.

A quel punto sentendosi braccata la giovane ha tentato la fuga ma è stata bloccata e minacciata con le forbici. Una volta afferrato il telefono dalla tasca la ragazza ha urlato a squarciagola attirando l’attenzione di un uomo che ha cercato di fermarli, ma a nulla è servito il tentativo ed ha allertato i carabinieri che nel giro di mezz’ora hanno catturato tre ragazzini di 14 anni provenienti dal campo nomadi di strada dell’aeroporto, mentre i militari della stazione di Leinì rintracciavano il cellulare della ragazza.

“Aveva il vetrino rotto, mancava la cover, la SIM e la micro SD, dove avevo tutte le foto importanti e quelle della mia cagnolina – ed è stata in sala d’attesa mentre si confronta a con il padre di uno degli aggressori che la giovane dog sister riceve la risposta – mi sono girata e attraverso il vetro ho detto che rivolevo la mia cover, quello schifoso del padre risponde con “ti do 5 euro e te la vai a comprare”. Finale della storia, io ho riavuto il telefono intatto ma senza le cose a me più care, quei mocciosi sono stati presi tutti e tre, ma siccome sono minorenni saranno in giro come prima.”

“Ero andata in un posto tranquillo – continua – soprattutto per il cane perché si agita in mezzo alla folla, e sono stata aggredita da questi bastardi che non sanno fare altro, come si può vivere in una città di cui devi avere paura? Solo perché sei una donna hai meno diritti degli altri e ti meriti un gesto del genere perché ti trovavi da sola? Non dovrei più uscire di casa allora, sono per la maggior parte in giro perché il mio lavoro è la dog sitter, di certo non metterò più piede lì, almeno da sola. Sono grata del lavoro che hanno svolto le forze dell’ordine per avermi fatto ritrovare il telefono, la maggior parte delle volte non si è così fortunati, mi piace credere che il mio angelo custode che sta su nel cielo mi abbia protetta. Sono già conosciuti dai carabinieri questi bambini, sono davvero immensamente riconoscente perché hanno fatto un lavoro straordinario. Ho voluto raccontare quello che mi è successo per far sì che non capiti ad altri, e prendere più precauzioni possibili.”

“Domani devo rifare tutto e spendere soldi, e loro???? – conclude la giovane sul social – Non escono nemmeno un centesimo!! Tutto come prima, non mi definisco razzista ma ne facciamo sicuramente a meno di questa feccia che non serve a niente per l’umanità!!! Vi Ringrazio se avete letto fin qui, sono un po’ scossa ma sto bene.. Non mi piace l’idea di andare in giro e avere la costante paura di essere seguita o aggredita, dobbiamo fare attenzione, nonostante io sia una persona molto attenta, ma che alla fine non è mai abbastanza.”

Per due dei ragazzini, di 14 e 15 anni sono scattate le denunce, un terzo non è stato denunciato perché troppo piccolo.

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