RIVAROLO CANAVESE – Ritardi continui e disservizi non indifferenti.

I pendolari stufi hanno partecipato ieri alla riunione che si è tenuta a Palazzo Lomellini, sulla ferrovia Canavesana, alla quale hanno partecipato i tecnici di GTT, Cesare Paonessa Dirigente dell’Agenzia per la Mobilità, Francesco Balocco, Assessore Regionale ai Trasporti e Dimitri De Vita, Consigliere della Città Metropolitana Torino.

Punti fondamentali la riduzione della velocità dei treni per la questione sicurezza, la Stazione di Settimo Torinese, che in realtà è un punto d’accesso a binario unico e la manutenzione. Dopo varie discussioni l’unica cosa chiara è che fino al 2020 non si vedranno miglioramenti. Per quanto riguarda la velocità, ridotta ai 50 Km/h, dipende dalle normative sulla sicurezza introdotte dopo l’incidente avvenuto in Puglia.

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Ora tutta la documentazione, per riportare la velocità dei treni ai 70 km/h è stata ritrasmessa all’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie (Asfn) che dovrà nuovamente pronunciarsi, ma non prima di giugno 2019. Intanto Rfi dovrà effettuare i lavori a Settimo Torinese e si prevede che non saranno terminati prima della fine del 2019.

Intanto a Gtt sono destinate risorse importanti, che però non risolvono i problemi. I numerosi Sindaci presenti hanno sottolineato anche, quale problematica, l’aspetto delle manutenzioni, che non avvengono come dovrebbero essere, creando disservizi in percentuale maggiore rispetto alla velocità o al nodo di Settimo.

L’Assemblea, durata circa un paio d’ore, ha lasciato tutti con l’amaro in bocca. Sindaci, comitati e pendolari, si aspettavano risposte precise e tempistiche di risoluzione dei problemi, altrettanto nette, invece hanno ricevuto solo vaghe previsioni, e alcuna notizia confortante.

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