????????????????????????????????????

IVREA – Personale della Polizia di Stato appartenente al Commissariato distaccato di P.S. di Ivrea e Banchette ha tratto in arresto BARDHOKU Arben, cittadino albanese residente a Milano, classe 1971, per minacce aggravate, porto abusivo di arma comune da sparo e ricettazione; inoltre, il medesimo è stato contestualmente denunciato a piede libero unitamente ad altri due connazionali, K.M., classe 1986, e L.A., classe 1983, anche per il reato di sequestro di persona.

[rev_slider alias=”paonessa”]

La sera del 7 dicembre, in seguito ad una segnalazione anonima pervenuta al Commissariato, i tre sono stati rintracciati in via Torino a bordo di due auto proprio mentre il BARDHOKU stava intimando, sotto la minaccia di una pistola, ad un cittadino marocchino tenuto in ostaggio di telefonare ad un proprio connazionale residente in Ivrea, affinchè li raggiungesse in quanto, a su dire, era debitore insolvente di circa 30.000.

[su_slider source=”media: 175353,162328″ limit=”100″ width=”1600″ height=”220″ title=”no” pages=”no” autoplay=”3000″]

Gli operatori, appena giunti sul posto, hanno circondato le due auto in cui si trovavano i tre e intimato loro di uscire dalle stesse. In quel frangente, uno degli albanesi ha tentato di fuggire ma è stato immediatamente immobilizzato, mentre BARDHOKU, vistosi scoperto, ha cercato di disfarsi senza successo della pistola, una Beretta 92 FS calibro 9×21 con colpo in canna e relativo munizionamento, che veniva sequestrata.

[rev_slider alias=”librofiori”]

La successiva perquisizione ha permesso di sequestrare anche una tanica di benzina.
Le dichiarazioni in seguito rese dal cittadino marocchino vittima del sequestro di persona hanno permesso di risalire all’esatta dinamica dei fatti: BARDHOKU, con una scusa, aveva invitato il cittadino marocchino a salire sulla propria auto, dopo di che, invece di portarlo a pranzo come preventivamente promesso, sotto la minaccia della pistola gli aveva impedito di scendere e lo aveva condotto da Milano fino ad Ivrea dove avrebbe dovuto aiutarlo a rintracciare un altro cittadino marocchino che gli doveva circa 30mila euro.

[su_slider source=”media: 119356,147401,144690″ limit=”100″ width=”1600″ height=”220″ title=”no” pages=”no” autoplay=”3000″]

La vittima, tuttavia, una volta contattato il proprio connazionale alla presenza degli albanesi, parlando in arabo, gli ha detto di chiamare la Polizia e lo ha avvisato di essere in pericolo.

[rev_slider alias=”urb”]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here