giovedì 28 Gennaio 2021

TORINO – Firmati i protocolli per l’antidiscriminazione

TORINO – In occasione della Giornata dei diritti umani, che si tiene in tutto il mondo ed è stata scelta per ricordare la proclamazione da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite della Dichiarazione universale dei diritti umani, il 10 dicembre 1948, la Regione Piemonte ha avviato la firma di una serie di protocolli di collaborazione con gli organismi di garanzia e di parità del territorio nell’ambito delle attività antidiscriminazione previste dalla legge regionale 5 del 2016.

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L’obiettivo dei protocolli, come ha spiegato l’assessore regionale alle pari opportunità Monica Cerutti, è far sì che tutte le forze che hanno titolo nel contrastare le discriminazioni possano lavorare con sempree maggiore sintonia, senza sovrapporsi ma anche dando maggior efficacia alle azioni congiunte.

La firma dei protocolli è uno degli effetti della creazione di una Rete regionale antidisicrminazioni che a cascata, ha dato vita ai Nodi territoriali antidiscriminazioni –fra cui quello della Città metropolitana- e alla rete di punti informativi, sportelli disseminati sul territorio per andare incontro ai cittadini e aiutarli quando sono vittime di discriminazioni. Presenti alla riunione il Garante dei detenuti Buno Mellano, il Garante per l’infanzia Rita Turino, il Difensore civico regionale Augusto Fierro, il vicepresidente del Corecom Gianluca Nargiso, la consigliera di parità della Città metropolitana Gabriella Boeri e la sua collega di Vercelli Leila Bassignana, rappresentanti dei Nodi territoriali di Città metropolitana e province.

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La consigliera di parità Gabriella Boeri ha ricordato come da tempo si è installata una collaborazione stretta fra il suo istituto e il Nodo antidiscriminazioni “perché spesso la discriminazione è multipla: riguarda il genere, il lavoro, magari insieme l’invalidità, ed è giusto che il cittadino venga accolto e guidato e non rimandato da uno sportello all’altro”.

L’assessora regionale Cerutti ha anche presentato i loghi che sono stati realizzati per rendere riconoscibili i Nodi territoriali e i Punti informativi antidiscriminazione. La consigliera alle pari opportunità metropolitana Silvia Cossu, che provvederà a distribuirli nelle prossime settimane sul territorio, ha ricordato che “quando abbiamo fatto la manifestazione di interesse perché nei Comuni ci si candidasse a diventare sportelli informativi, la nostra aspettativa era cauta: e invece abbiamo ricevuto oltre cinquanta richieste e oggi siamo quasi alla conclusione del secondo corso di formazione per gli operatori dei punti. Un ottimo segnale di attenzione e un punto di partenza solido per dare un servizio ai cittadini che subiscono un’ingiustizia e che non devono sentirsi soli”.

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