VENARIA REALE – La cornice della Cappella di Sant’Uberto ha fatto da corollario alla Santa Messa, celebrata dal cappellano militare don Michele Magnani, per celebrare la festa della Virgo Fidelis, Patrona dell’Arma dei Carabinieri.

Come ogni anno dalla fondazione del corpo, i militari si uniscono per inneggiare un momento che ripercorre la storia delle Fiamme d’argento. Una storia di inalterata fedeltà verso le Istituzioni, di sacrificio e orgoglio. Il comandante della Compagnia Giacomo Moschella, i comandanti delle 13 stazioni dislocate sul territorio con al seguito i sindaci, l’Associazione Nazionale Carabinieri di Venaria Reale guidata dal presidente brigadiere Giuseppe Scavo, i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, le“Benemerite” i componenti della rappresentanza militare e di familiari degli stessi Carabinieri hanno partecipato alla cerimonia, che risale al 1949, quando Sua Santità Pio XII proclamò ufficialmente Maria “Virgo Fidelis Patrona dei Carabinieri”, fissandone la ricorrenza al 21 novembre: data in cui la Cristianità celebra la festa liturgica della Presentazione di Maria Vergine al tempio e del settantasettesimo anniversario della battaglia di Culqualber, uno dei più cruenti fatti d’armi che ebbe luogo il 21 novembre del 1941 in terra d’Africa e della Giornata dell’Orfano: “Siate orgogliosi di essere Carabinieri – pronuncia dal pulpito, nella sua omelia il cappellano militare- Voi rappresentate una ricchezza della Nazione. L’Italia vi ama e si aspetta da voi che siate sempre all’altezza dell’Arma affinché l’Arma sia sempre all’altezza delle aspettative degli Italiani”.

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Una fedeltà che i carabinieri hanno sancito in maniera solenne con un giuramento e che consente di rimanere fedeli alla parola data. Dopo la funzione religiosa, conclusasi con la lettura della Preghiera del Carabiniere, il comandante Moschella ha voluto ricordare tutti i militari caduti, in particolare Emanuele Reali, il carabiniere morto nell’adempimento del suo lavoro: inseguendo dei ladri è rimasto travolto da un treno e nel ringraziare i sindaci intervenuti ha rimarcato che i Carabinieri sono portatori di fede e da sempre vicini alla gente: “Noi non molleremo mai”.

Militari che si donano ogni giorno da oltre duecento anni con un senso di appartenenza, orgoglio e devozione. Ed erano proprio questi i sentimenti che trasparivano dagli sguardi di coloro che erano presenti alla cerimonia assieme militati attivi ed ex colleghi per questa festa ispirata alla fedeltà che è caratteristica dell’Arma dei carabinieri che ha per motto: “Nei secoli fedele”. Al termine della cerimonia i carabinieri, di ieri e di oggi, in servizio ed in congedo, legati al motto “Carabinieri un giorno, Carabinieri per sempre” hanno ringraziato i partecipanti con un ricco buffet in Reggia. A fare gli onori di casa il direttore del consorzio Mario Turetta.

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