VENARIA REALE – “Non c’è limite all’ignoranza – afferma il sindaco Roberto Falcone commentando lo sgradevole atto commesso al cimitero di Venaria – condanniamo questo gesto ignobile e portiamo solidarietà alle famiglie.

Aumenteranno sicuramente i controlli e valuteremo l’ipotesi di videosorvegliare il cimitero”. È sconcertato il primo cittadino dal vergognoso gesto che ha lasciato sgomenta l’intera comunità venariese che ha assistito inerme all’ennesima denuncia di furti di fiori all’interno del cimitero cittadino, le famiglie sono esasperate e sconfortate per la mancanza di rispetto nei confronti delle persone sepolte e dei loro cari.

Già il solo fatto di rubare fiori da un posto sacro è un gesto disdicevole, ma se a essere depredata è la tomba dove giacciono le spoglie di una bambina di due anni, disturbando l’eterno riposo, allora non ci sono parole per esprimere l’atto. A denunciare pubblicamente sui social il vile e irrispettoso atto nei confronti della piccola Sara Oliva, vittima a soli due anni di un tragico incidente stradale avvenuto sull’A14 al confine tra Forlì e Faenza, la piccola Sara era in auto con la mamma e la sorella Irene, di qualche anno più grande, quando l’auto si ribaltava e finiva in un campo.

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Le condizioni di Sara apparvero subito gravi mentre la mamma e la sorella subivano lievi ferite. Ferite che mai più, nemmeno il tempo rimarginerà. “Buongiorno a tutti. Sono Sabrina la mamma di Irene e Sara. Molti di voi sanno che la piccola Sara è morta ad appena due anni. Posso provare ad immaginare di potermi prendere cura di lei curando la sua tomba nel cimitero di Venaria e tanti di voi passando lasciano un fiore o un regalino – scrive la donna su Facebook – Da qualche giorno sapevo che stavano rubando oggetti dalle tombe. Ero inorridita dal gesto, ma sicura che nessuno avrebbe potuto toccare la tomba di una piccina. Oggi invece ho scoperto che mancano sottovasi e regalini che Irene fa a Sara. Non ho parole. Sono disgustata. Non trovo nessuna logica per fare questo. Grazie per la condivisione e spero che chi ha osato rovinare quel posto si senta per lo meno in colpa”.

In molti chiedono più sicurezza e controlli nei camposanti cittadini, disgustati dall’ignobile gesto . Le parole spesso non servono ma chi compie questi gesti dovrebbe capire che causa una dolore immenso nelle famiglie che già hanno sofferto e soffrono per la perdita dei loro cari verso le persone che hanno voluto bene.

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