CIRIÈ – Sabato 3 novembre il Gruppo Alpini ha commemorato la firma dell’armistizio di villa Giusti. La cerimonia si è tenuta sotto il porticato del cortile interno di palazzo D’Oria.

Commenta il capogruppo Carlo Prezzi: “Si è scelto quell’angolo perchè sono posizionate le lapidi che ricordano i caduti di tutte le guerre. Quindi anche quelli della Prima Guerra Mondiale. Abbiamo voluto ricordare il centenario dalla fine della Grande Guerra secondo le disposizioni date dell’Associazione Nazionale Alpini. L’appuntamento si è svolto il 3 novembre perchè data dell’armistizio di villa Giusti”.

Le Penne Nere e il vice Sindaco Aldo Buratto hanno posizionato la corona d’alloro ai piedi delle lapidi. Il giorno successivo, domenica 4 novembre, le celebrazioni sono continuate con l’ “Anniversario della Vittoria”. Alla sfilata per le vie cittadine hanno preso parte associazioni e forze armate in servizio. In concomitanza, infatti, si svolgeva la “Festa delle Forze Armate”. L’ultima tappa del corteo è stata piazza D’Oria dove il sindaco Loredana Devietti ha tenuto l’orazione ufficiale.

Ha sostenuto il primo cittadino: “Durante la firma dell’armistizio a villa Giusti il generale Pietro Gazzera è stato è plenipotenziario italiano nella commissione armistiziale. In tale veste risulta tra i firmatari. Il militare è stato cittadino ciriacese fino al 1953. Menzionare la sua presenza a questo evento storico vuol essere un invito a coltivare la pace. Inoltre dimostra come una comunità, tramite i suoi abitanti, possa essere protagonista dei fatti della Storia”.

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All’evento hanno preso parte i giovani dell’associazione “Alta Italia”. Per l’occasione hanno esposto uno striscione con una citazione di Enrico Toti, bersagliere e patriota. I referenti sono Mattia Palermo e Andrea Montalbano. La giornata è proseguita con la visita alla mostra sulla Prima Guerra Mondiale allestita a villa Remmert dall’Aire e dall’Ars et Labor.

I visitatori hanno potuto conoscere alcuni fatti di storia locale come l’erezione di un monumento per i caduti della Prima Guerra Mondiale nel 1919 nella chiesa di San Martino, considerato il primo in Italia. Inoltre si sono conosciuti personaggi ormai dimenticati come il marchese Tommaso D’Oria, ultimo discendente del casato. La giornata è terminata con il concerto dei “Music Piemonteis” nella tensostruttura della villa tenutosi in serata.

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