VENARIA REALE – Ha preso il via mercoledì scorso, la Festa Patronale di San Marchese, patrono di Altessano, frazione di Venaria Reale, celebrato dal 1677.

La festa in onore di San Marchese affonda le proprie radici nella storia di Altessano, detto anche Borgo antico. Altessano, infatti, se si escludono le costruzioni militari a ridosso della dimora Sabauda, fu il primo nucleo abitativo popolare della futura Venaria Reale. San Marchese venne scelto come Patrono fra i numerosi martiri della Legione Tebea, come San Secondo e San Maurizio, che vennero decapitati pur di non abiurare la propria promessa di Fede in Gesù Cristo. Da allora quello della festa Patronale è un appuntamento che raccoglie tutta la comunità umana altessanese, e non solo.

All’interno della festa, che termina oggi, lunedì 10 settembre, la Santa Messa in suffragio dei Soci defunti alla chiesetta campestre di San Marchese. Tutti insieme per trascorrere una giornata di festa e raccontare alla Città il loro impegno e il loro lavoro.

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Ieri mattina, domenica 9 settembre, si è tenuta in chiesa la Messa solenne seguita dalla processione con la statua e le reliquie di Santo Marchese, per le vie del quartiere. Il Corteo dei fedeli e delle autorità religiose e civili è stato preceduto dal Corpo Musicale Giuseppe Verdi di Venaria e scortato dai Carabinieri in alta uniforme e dalla Polizia municipale di Venaria Reale. Nel pomeriggio si è svolta la sfilata in abiti storici fino in piazza Atzei con il gruppo storico “La Corte” di Venaria Reale, la “Crisalide di Ieri e di Oggi”, il gruppo storico “Conti di Cremiou”di Altessano, gli Alfieri Reali sbandieratori e musici e il gruppo Twirling “Les Papillons” e il gruppo storico di Carignano che hanno dato il via al Palio dei “Mangia Cossot” con i giovani degli oratori. Ha vinto San Rocco, secondo San Marchese e terzi a parimerito Santa Gianna e San Lorenzo.

Gli appuntamenti sono stati organizzati dall’associazione di Altessano, della Pia Società di San Marchese e della Pro loco di Altessano – Venaria Reale, con il patrocinio della Città, per far conoscere a tutti Altessano, la sua festa ed i tanti amici che ogni anno vi dedicano passione ed amore per promuovere al massimo il proprio borgo.

Un pezzo di città ricco di tradizioni, storia e costume che ospiterà la terza edizione Festival a Lume di Candele “12,6 lumen “ a cura di progetto Mnemosine, un festival nato quasi per caso tre anni fa alla Cascina Rubbianetta di Druento con solo due spettacoli e che quest’anno raggiunge sette rappresentazioni in spazi diversi. Il Festival nasce con l’obiettivo di raccontare storie dando risalto al suono, alla parola, al canto, relegando l’immagine ad una penombra magica. Si comincerà con “Le Lacrime di Commara Ciammariche” al Cortile dell’Abbeveratio della Reggia. Unico spettacolo non inedito, rappresentato in Abruzzo dal Progetto Mnemosine. Poi sarà la volta dell’ospitalità di Villa Rossi con le atmosfere sottomarine di Emmebi e le memorie omeriche di Palamede della Compagnia dei Retroscene. La prima settimana si conclude nel cortile dell’Anpi con la surreale ironia di Piero Negri.

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La settimana successiva sarà Altessano ad ospitare il Festival, con un concerto onirico dentro la Cappella di San Marchese, una serata omaggio a Cesare Pavese gustando vino tra i tavoli della storica Trattoria San Marchese dove si creerà un’atmosfera molto particolare, una sorta di viaggio nel tempo. L’evento terminerà il 15 settembre con l’esilarante monologo La Marmellata della Compagnia dei Babi diretto dal geniale Walter Revello. Tutti gli spettacoli sono gratuiti. La prenotazione è obbligatoria. Basta telefonare all’ufficio eventi dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 allo 011.4072105-230 .

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