VENARIA REALE – Ieri sera, martedì 29 maggio, a Venaria Reale, si è tenuto un Consiglio Comunale aperto per discutere sull’attuale situazione in cui verte il Governo Italiano e sulla decisione assunta dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Ad aprire il Consiglio il Sindaco Roberto Falcone con alcune sue riflessioni personali:

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“Per la prima volta – ha esordito Falcone – il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle Venaria ha ritenuto importante chiedere di portare in piazza la seduta del Consiglio Comunale, in modo da dare spazio al confronto e alla condivisione di quanto abbiamo visto succedersi a Roma nei giorni scorsi relativamente la formazione e l’incarico di Governo. È una richiesta che mi ha trovato totalmente d’accordo.

Con la decisione che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha preso domenica, – ha proseguito Falcone – si è aperto uno scontro che personalmente ritengo tanto unico quanto grave: non tanto per l’applicazione della norma costituzionale, di cui nelle ultime ore più o meno esperti costituzionalisti hanno riportato numerosi precedenti, quanto per la natura della motivazione che ha portato alla scelta stessa. Una scelta politica che trascende l’istituzionalità dei ruoli e che, è superfluo specificarlo, non condivido in nessun modo.
Non sono ovviamente il solo a ritenere che siamo in presenza di una violazione della sovranità popolare senza precedenti nella storia repubblicana, ma i Sindaci sono il primo contatto che i cittadini hanno quando esercitano la loro volontà elettorale e sono il loro punto di riferimento istituzionale quotidiano. Per questo, come cittadino e come Sindaco 5 Stelle, non posso ignorare quello che credo sia un fatto grave e quindi sento il dovere di agevolare l’espressione delle idee di ognuno, avvicinando la cittadinanza a temi anche nazionali.”

“Ritengo – ha proseguito il primo cittadino – che la volontà dei miei concittadini sia stata scavalcata attraverso valutazioni politiche estranee ai dettami della Costituzione. E queste valutazioni sono state attuate, a mio avviso, attraverso un veto immotivato, che ha portato delle conseguenze fantasiose, ad esempio incaricare un Primo Ministro senza una lista di ministri e senza l’appoggio della maggioranza del Parlamento. Ma è la mia opinione.
Il motivo per il quale questa sera ci troviamo qui in un Consiglio comunale aperto in piazza è semplice: da un lato quest’Amministrazione è orgogliosamente 5 Stelle e non può non sottolineare a gran voce la gravità di questo modo di procedere che esautora i cittadini; dall’altro perché le opinioni di tutti, a qualunque idea appartengano, meritano uno spazio più adeguato di un commento sui social. Il Consiglio comunale è la casa dei cittadini e ritengo più che giusto che ospiti la condivisione e il dialogo reale. Questi sono i primi strumenti di un esercizio democratico che, se non vediamo custodito dalla più alta carica dello Stato, ci sentiamo sicuri a ripetere con quanta più forza abbiamo. Per cui, cari concittadini e consiglieri non si tratta di fare la guerra, ma solo di esprimere civilmente delle opinioni in uno spazio istituzionale.”

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Per i consiglieri PD, che hanno deciso di non prendere parte al consiglio, si è trattato di una pagliacciata per la quale si sono spesi soldi pubblici per discutere sulle decisioni di Mattarella, mentre per i problemi dei cittadini, come la questione dei dei cimiteri, non viene fatta nessuna seduta aperta.

Per annunciare che non avrebbe preso parte al Consiglio Comunale, il Partito Democratico ha inviato un comunicato:

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“Lunedì sera, durante il consiglio Comunale, – si legge – abbiamo assistito all’ennesima pagliacciata portata avanti dalla Maggioranza a 5 stelle della città. Il Sindaco, ed i suoi consiglieri , hanno deciso di rinviare il Consiglio al giorno successivo, per aprire ai commenti dei cittadini il punto sulle comunicazioni e discutere degli avvenimenti riguardanti il Governo e le decisioni del Presidente Mattarella .
Ora, ci sembra strano che un Sindaco ed una giunta, che si sono caratterizzati per essere sempre molto restii ( per usare un eufemismo ) ad aprirsi ai commenti dei cittadini durante i consigli quando questi chiedono di poter esporre i loro problemi, oggi si risvegli improvvisamente dal torpore e voglia un consiglio aperto su tematiche che non riguardano, almeno direttamente, la città.

Capiamo benissimo che il Sindaco, resosi conto della sua inadeguatezza nell’amministrare Venaria , dimostrata durante il suo mandato, e dell’approssimarsi della fine dello stesso, voglia ritagliarsi il ruolo di “Grillino Ortodosso” per cercare di far fruttare il suo prossimo, ed ultimo (stando alle loro regole interne ) mandato, magari con un incarico più importante di quello ricoperto ora. Prima con il video della telefonata sui vaccini, oggi con questa indegna messa in scena, sta tentando di accreditarsi verso i vertici del movimento, ma non possiamo accettare che, per fare questo , delegittimi in maniera ridicola il ruolo che ricopre, che, gli ricordiamo, è di rappresentare tutti i cittadini della sua Città.”

“Il Partito Democratico, in conseguenza di ciò, – conclude la nota – non prenderà parte a questo consiglio, rinviato in maniera irrispettosa dei cittadini stessi ( con conseguente aggravio della spesa pubblica , tra gettoni di presenza a cui nessuno dei consiglieri di maggioranza accenna a rinunciare e straordinari dei dipendenti pubblici impegnati nelle loro funzioni ).

La totale immaturità politica ed istituzionale, dimostrata da tutta la maggioranza con questo strumentale attacco alle istituzioni, è inaccettabile.”

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