CASELLE TORINESE – Brutta scoperta per il Sindaco Luca Baracco e per tutta l’amministrazione di Caselle nella vicenda che porta al Bertetto Center il centro commerciale che nasce nella città dell’aereoporto.

Il Comune incarica un legale per una fideussione irregolare. L’incarico è stato affidato, lo scorso 12 marzo, all’avvocato Francesco Rotella che conferma: “Ho appena preso visione degli atti. Valuterò il da farsi. La vicenda riguarda la convenzione stipulata tra il Comune e la ditta Bertetto per la realizzazione del Bertetto center. Commenta il sindaco Luca Baracco: “Quando abbiamo cercato di incassare la fideussione, non siamo riusciti perchè ritenuta non autentica. Non sappiamo cosa sia capitato di preciso”. La vicenda risale all’agosto 2015 quando viene rilasciato il permesso a costruire dal Comune di Caselle. In cambio vengono richieste alcune opere da svolgere in convenzione. Queste riguardano parcheggi, marciapiedi e banchine, atte a rendere sicure l’accesso al “Bertetto Center”.

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Il valore delle opere è di circa 400 mila euro. Il privato stipula una fideussione di 363.165,43 euro a copertura degli oneri concessori. Qualche mese dopo, in data 22 ottobre 2015 la Bertetto Center presenta ricorso al Tar per ottenere l’annullamento previa sospensione della determinazione oneri concessori riguardante la riqualificazione del fabbricato commerciale ubicato in strada Torino. Il Comune di Caselle resiste in giudizio rivolgendosi alla studio legale Sciolla e Viale. Il 29 gennaio 2018 il capo settore Territorio del municipio presenta domanda d’escussione della polizza assicurativa dell’Italiana Assicurazioni, risalente al 2017.

Tuttavia qualcosa va storto, come scrive il dottor Giovanni Anania nella determina pubblicata all’albo pretorio: “L’Italiana Assicurazioni ha mandato una nota il 23 febbraio 2018, in cui ha rappresentato la scopertura della polizza in questione, in quanto trattasi di documento falso, non emesso dalla Compagnia medesima, altresì la sottoscrizione apposta in calce al documento non è riconducibile ad alcun soggetto che abbia il potere di rappresentare la compagnia. Si ravvisa la necessità di presentare querela di falso alla competente all’autorità giudiziaria, con riserva di procedere con separato atto, alla tutela dell’Ente sotto il profilo amministrativo e patrimoniale”. Una vicenda che ha del paradossale e sicuramente porterà strascichi per molti mesi a venire.

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