VENARIA REALE – È stata presentata oggi, alla Reggia di Venaria, l’esposizione conclusiva della XVIII edizione di Restituzioni, il programma di salvaguardia e valorizzazione che Intesa San Paolo conduce da circa trent’anni a favore del patrimonio artistico del paese.

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La mostra “La fragilità della bellezza. Tiziano, Van Dyck, Twombly e altri 200 capolavori restaurati”sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, organizzata in collaborazione con il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, resterà aperta al pubblico fino al 16 settembre.

L’esposizione presenta 80 nuclei di opere per un totale di 212 manufatti restaurati nel biennio 2016-2017. Le opere appartengono a 17 Regioni italiane.

 

Per quest’edizione è stato effettuato un imponente lavoro di recupero che ha coinvolto 205 professionisti del restauro in tutta Italia, incluso il Centro Conservazione e Reastauro “La Venaria Reale”.

Restituzioni, con cadenza biennale, si concretizza nella “restituzione” alla collettività di opere di inestimabile valore.

Per approfondimenti leggi: VENARIA REALE – Visita al Centro di Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” (FOTO E VIDEO)

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Sin dal 1989, data della prima edizione, si investono risorse, competenze ed energie per la difesa dei beni artistici, partendo dalla salvaguardia delle identità territoriali che danno forma alla nostra penisola.

Le oltre 200 opere d’arte della 18esima edizione sono state individuate in collaborazione con gli Enti pubblici preposti alla tutela tra quelle più bisognose di restauro dei territori di riferimento.

 

Provengono da siti archeologici, musei e chiese distribuiti da nord a sud dell’Italia; sono datate dall’antichità al secondo Novecento e rappresentano in modo paradigmatico il percorso compiuto nei secoli dall’arte italiana, e non solo, con diverse testimonianze di espressioni artistiche giunte da lontano ed entrate a far parte delle collezioni dei nostri musei.

Restauratori, storici dell’arte e scienziati hanno impiegato due anni di lavoro, paziente e sapiente, per riportare alla vita e alla bellezza opere di alto valore storico e artistico la cui leggibilità rischiava di essere compromessa per sempre e, insieme ad essa, il vissuto che intimamente le lega al territorio di provenienza.

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Grazie ad un’ampia casistica di tipologie di materiali e tecniche di realizzazione (si va dalla pittura su tela o tavola alla tecnica del mosaico o dell’affresco, dalla scultura in marmo a quella lignea e in metallo, dall’oreficeria ai manufatti tessili o in avorio), sono raccontate le più attuali tecniche di restauro – eccellenza tutta italiana – attraverso i filmati delle fasi salienti degli interventi, la guida cartacea, il catalogo digitale con gli approfondimenti storico-artistici e le relazioni di restauro.

Prima del definitivo ritorno di ciascuna opera alla propria sede di appartenenza, i risultati conseguiti sono condivisi con il pubblico negli spazi espositivi della Reggia di Venaria: senza l’ambizione di annullarne la fragilità materiale, ma in difesa del suo più elevato significato, la bellezza viene riconsegnata al futuro.

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