domenica 28 Febbraio 2021

ELEZIONI POLITICHE – Virginia Tiraboschi è la candidata di Forza Italia

Nel collegio senatoriale uninominale di Ivrea, Chivasso e Settimo Torinese

ELEZIONI POLITICHE – Venerdì 9 febbraio, alle 18, in via Palestro angolo via del Teatro ad Ivrea, verrà inaugurata la sede elettorale di Virginia Tiraboschi, candidata per Forza Italia nel collegio senatoriale uninominale di Ivrea Chivasso e Settimo Torinese.

[su_slider source=”media: 125676,140168″ limit=”100″ width=”1600″ height=”220″ title=”no” pages=”no” autoplay=”3000″]

Virginia Tiraboschi, nata a Ivrea nel 1965, ha alle spalle un percorso di 25 anni nella pubblica amministrazione, iniziato proprio nel Comune di Ivrea a partire dal 1990, sino al 1999.

Dal 1999 ha ricoperto importanti incarichi dirigenziali nel Comune di Torino, per poi terminare la sua carriera pubblica alla Regione Piemonte come direttore del Dipartimento Cultura, Turismo e Sport fino al 2014. Attualmente è Amministratore Delegato del Gruppo San Maurizio 1619, attivo nel settore turistico.

«Ora ho deciso di mettere la mia esperienza dirigenziale e imprenditoriale al servizio del territorio che mi ha vista nascere e crescere. Territorio lasciato per motivi professionali, ma mai abbandonato. Io sono e rimarrò sempre una eporediese e una canavesana. È stato un onore essere scelta da Forza Italia quale candidata al Senato nel Collegio di Ivrea Settimo e Chivasso. Qui porterò, con competenza e passione, quanto la mia vita professionale mi ha insegnato, per dar vita a un progetto di sviluppo territoriale. Un ringraziamento sincero va al coordinatore regionale Gilberto Pichetto per aver saputo indicare, per la prima volta, una squadra di donne e di uomini del territorio, in rappresentanza del Piemonte.».

Poi una riflessione su Comdata: «Era il 2008, anche allora era periodo di campagna elettorale e anche allora, come oggi, si parlava di Comdata. Dieci anni fa, faceva notizia l’allora ministro del Lavoro, del Governo Prodi, Cesare Damiano che incensava le politiche governative e l’azienda, di cui visitò la sede di Palazzo Uffici. Si tenne anche un vero e proprio comizio davanti ai dipendenti di Comdata, invitati per ascoltare il ministro che esaltava la presunta stabilizzazione dei lavoratori precari. Oggi si torna a parlare dei lavoratori Comdata in Campagna elettorale, ma perché ben 170 lavoratori interinali dell’azienda non vedranno rinnovato il loro contratto».

[su_slider source=”media: 141879,139264,132564″ limit=”100″ width=”1600″ height=”220″ title=”no” pages=”no” autoplay=”3000″]

Per Virginia Tiraboschi il caso Comdata dimostra come il lavoro, il lavoro vero, non si ottiene attraverso provvedimenti legislativi che danno qualche contributo alle aziende (come quello che Damiano tanto vantava nel 2008), ma attraverso provvedimenti che stimolino la crescita economica del territorio e spingano le aziende ad assumere.

«Se le aziende assumono solo perché ne hanno un beneficio economico immediato e temporaneo, è ovvio – conclude – che terminati gli incentivi possa terminare anche il “lavoro”».

[su_slider source=”media: 100996,100993,109272″ limit=”100″ width=”1600″ height=”220″ title=”no” pages=”no” autoplay=”3000″]

[su_slider source=”media: 119356,116078,109265″ limit=”100″ width=”1600″ height=”220″ title=”no” pages=”no” autoplay=”3000″]

 

Leggi anche...