mercoledì 20 Gennaio 2021

SAN GIORGIO CANAVESE – Monossido nella scuola: la conferenza stampa del Sindaco Zanusso (VIDEO)

SAN GIORGIO CANAVESE – Il Sindaco di San Giorgio Canavese Andrea Zanusso e la dirigente scolastica Filomena Filippis, hanno tenuto oggi, martedì 12 dicembre, una conferenza stampa in merito all’intossicazione di monossido di carbonio, avvenuta ieri alla scuola primaria “C.I.Giulio”.

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Il primo cittadino ha ribadito che tutti i bambini sono stati contattati per effettuare la visita. Su 101, oggi a mezzogiorno, ne mancavano ancora 28 che non avevano risposto alle chiamate. Contattati tutto personale docente.

Questa notte sono stati coinvolti nove centri ospedalieri. Circa una trentina le persone ricoverate.

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«Non è necessario recarsi all’Ospedale Regina Margherita – ha spiegato Zanusso – basta recarsi in qualsiasi ospedale che abbia un reparto pediatrico. Anche perchè il Regina Margherita al momento e sovraffollato anche a causa dei mali di stagione.»

Sono stati visitati tutti anhce coloro che non presentavano sintomi. Una sessantina di bambini non ricoverati, sono stati comunque trattati con l’ossigeno.

Nella mattinata di ieri già quattro bambini di una classe che si trovava in palestra, si erano sentiti male, ma essendo da poco guariti dall’influenza intestinale, il malessere era stato attribuito a questo. Alle 12,50 la dirigente scolastica era stata avvisata dell’allarme rientrato e che i bambini erano tornati a casa con i genitori. Alle 14,30, però, la classe quarta si è recata in palestra ed è accaduto la stessa cosa, ma ad un numero maggiore di bambini. La maestra ha subito lanciato l’allarme e i piccoli sono stati fatti uscire all’aperto. Il 118 giunto sul posto, ha rilevato la presenza di monossido. Il livello di monossido in palestra era pari a 1880 ppm e nei corridoi e nelle classi del primo piano era 500. La scuola era rimasta riscaldata e chiusa per tre giorni, e la dispersione di monossido dalla canna fumaria era davvero elevata.

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Avvisati immediatamente i genitori, nove bambini e una docente sono stati subito soccorsi dalle ambulanze, e chi stava bene è tornato a casa.

L’Amministrazione comunale si è premurata di raccogliere, in collaborazione con i carabinieri, tutta la documentazione relativa all’impianto termico. L’azienda che l’ha realizzato nel 2012 e che si occupa della gestione e della manutenzione ha prontamente fatto pervenire tutto il necessario.

Un copia del fascicolo è stata consegnata ai Carabineiri per il confronto con il Magistrato mentre un’altra copia è stata data allo Spresal.

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Ora la scuola resterà chiusa fino a quando non sarà ripristinata la situazione.

«Abbiamo pensato di realizzare una canna fumaria definitiva esterna – ha dichiarato il Sindaco Zanusso. La ditta è già venuta a prendere le misure e ora redigerà il progetto ed emetterà un preventivo. Non è pensabile che nel 2017 possano capitare queste cose. Mi viene la pelle d’oca solo a pensarci. Quanto è accaduto poteva sfociare in una tragedia. Posso solo ringraziare tutti. L’emergenza è stata gestita nel migliore dei modi.»

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GUARDA LA CONFERENZA STAMPA IN VERSIONE INTEGRALE

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Le indicazioni per la possibile esposizione e/o intossicazione da monossido di carbonio prodotte in collaborazione con il dr. Antonio Urbino e la dr.ssa Claudia Bondone dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino.

La valutazione clinica dei bambini e il conseguente trattamento sono stati concordati dai medici del CAV di Pavia con i pediatri degli ospedali coinvolti, valutando i rischi nel modo più appropriato possibile.

Le indicazioni al trattamento e all’esecuzione di indagini strumentali ed ematochimiche sono state definite e fornite nei singoli casi considerando la sintomatologia complessiva (presente in Pronto Soccorso, sul luogo dell’evento e riferita nei giorni precedenti), nonché sulla base dei dati di esposizione.

Nei bambini che sono risultati asintomatici nell’ultima settimana possono essere programmati ulteriori approfondimenti (ECG ed eventuali controlli ematochimici) senza urgenza e a giudizio del Curante.

In caso di comparsa di sintomi quali stanchezza eccessiva, difficoltà di concentrazione e/o cefalea, si consiglia di contattare il Curante o il Centro Antiveleni di Pavia.

In generale è consigliabile non sottoporre i bambini che hanno presentato sintomi di intossicazione a sforzi fisici (es. attività sportiva) e a esercizi che richiedano eccessiva concentrazione (es. videogiochi) per i prossimi 10 giorni. Eventuali ulteriori indicazioni verranno fornite alla dimissione dal presidio ospedaliero.

In caso di persistenza di sintomatologia quale eccessiva stanchezza, difficoltà di concentrazione o comparsa di cefalea nelle due settimane successive all’esposizione si consiglia di contattare il pediatra o il nostro servizio.

I casi sintomatici e/o i casi trattati in camera iperbarica necessitano di un controllo clinico presso il Curante a 1 mese dall’esposizione: il CAV di Pavia è comunque disponibile per eventuali valutazioni cliniche specialistiche (programmate), per consulenze e/o informazioni.

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