GROSCAVALLO – A Palazzo Cisterna, sede della Città Metropolitana di Torino, è stata presentata la prima edizione del Groscavallo Mountain Festival, in programma da domenica 23 luglio a domenica 6 agosto. Erano presenti gli organizzatori della manifestazione.

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Il Festival nasce dalla volontà di far conoscere una montagna così vicina  a Torino  da essere raggiungibile in una sola ora di automobile, ma nonostante questo sconosciuta a molti torinesi. L’idea è stata quella di individuare le tipicità del territorio utili per la promozione turistica. Niente più della montagna stessa, avrebbe potuto far parlare di sé, con le proprie caratteristiche peculiari.

In realtà l’edizione numero uno che si aprirà il 23 luglio fa seguito all’edizione “zero” sperimentale del 2016, organizzata intorno ad un’idea nata poche settimane prima e realizzata in pochissimo tempo, con buoni risultati, soprattutto rispetto alla percezione di una rinnovata animazione del territorio. Gli attori del Festival devono e vogliono essere gli stessi del progetto turistico che mira alla valorizzazione delle potenzialità di Groscavallo e delle Alpi Graie, montagne  fruibili in tutte le stagioni da parte di un pubblico che ne apprezza l’autenticità dei territori.

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La montagna declinata sul versante sportivo, sul versante culturale e su quello dell’attività agro-zootecnica è il filo conduttore che il Festival vuole sottolineare, ospitando nomi ed eventi calibrati sugli obiettivi di rilancio. Se cultura e sport all’aria aperta sono le risorse fondamentali per un turismo basato sull’accoglienza, sulla sostenibilità dell’offerta degli operatori locali e sulla corretta fruizione di una natura ancora protagonista, l’agricoltura rappresenta una prospettiva altrettanto importante per l’occupazione, la cura del territorio, la difesa e la valorizzazione delle produzioni di qualità.

“L’obiettivo del Festival è creare una serie di eventi che, riuniti in un opportuno contenitore, possano offrire un’immagine quanto più possibile completa delle peculiarità delle nostre bellissime montagne, della loro storia e della loro cultura” sottolinea Maria Cristina Cerutti Dafarra, Sindaco di Groscavallo. “Il Festival vuole essere l’evento estivo di punta del progetto turistico di Groscavallo, rivolto ad un turismo consapevole, amante dell’outdoor, della cultura, delle tradizioni, di una montagna ancora vestita da montagna” ribadisce Elena Patrocinio, del Comitato Groscavallo Mountain Festival. Il Festival è realizzato grazie al contributo dell’Unione Montana Alpi Graie, del Comune di Groscavallo, del Consorzio Operatori turistici Valli di Lanzo, con la collaborazione della sezione del CAI di Lanzo, della Pro Loco di Groscavallo, del Comitato per il recupero dei beni storici e religiosi di Groscavallo, del Soccorso Alpino e della Società storica Valli di Lanzo, con il patrocinio di Regione Piemonte, Consiglio regionale del Piemonte, Uncem Piemonte e Città Metropolitana.

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Per saperne di più si può consultare la pagina Facebook groscavallomountainfestival o scrivere a groscavallomountainfestival@gmail.com

I PROTAGONISTI DEL FESTIVAL

Sport outdoor

– venerdi’ 28 luglio alle 21 Silvio “Gnaro” Mondinelli, il terzo alpinista italiano ad avere scalato i 14 “Ottomila” himalatani senza ossigeno supplementare, noto per i molti soccorsi effettuati durante le spedizioni extra europee, fondatore di una Onlus per l’aiuto alle popolazioni nepalesi, con cui ha costruito una scuola, in Nepal. Mondinelli affronterà il tema della sicurezza in montagna .

Cultura e letteratura in quota

– venerdì  4  agosto alle 18, nell’ambito del  festival “Borgate dal vivo – Tour da Cervo  al  Cervino”, incontro con Claudio Morandini, autore valdostano, vincitore del Premio Procida 2016 con “Neve, cane, piede”, presenterà a Groscavallo il suo nuovo romanzo corale “Le pietre”, ambientato nelle sue montagne,  tra Testagno e  Sostigno, a metà tra storia e favola

Cultura-Incontro con la storia

. giovedì 3 agosto alle 16,30 incontro con Ezio  Capello, autore  di “Quel ponte sull’Unghiasse”, la storia di un bambino che di colpo diventa uomo in mezzo ai monti della Val di Lanzo, dove i partigiani combattono contro tedeschi e fascisti.

GLI EVENTI

– sabato  29  luglio alle 18 inaugurazione della mostra “Il Principe in copertina – Umberto di Savoia nelle Valli di Lanzo ed in Piemonte sulle riviste illustrate (1904 -1942)” a cura della Società Storica delle Valli di Lanzo , con presentazione del catalogo della mostra.

– martedì 1° agosto convegno“Agricoltura di  montagna” su prospettive ed  eccellenze di un settore di primaria importanza  per l’economia montana.Con la partecipazione di Regione Piemonte, Uncem, Città Metropolitana, Coldiretti e C.I.A.

– domenica 6 agosto alle 17esercitazione di salvataggio del Soccorso Alpino.

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