martedì 19 Gennaio 2021

CANAVESE – Undici siti museali visitabili tutti i week end

 

CANAVESE – L’iniziativa Rete Museale AMI, dopo sei anni (2011-2016) di costante crescita con oltre 30.000 visitatori complessivi, è pronta per la sua 7° edizione, dopo una stagione (quella del 2016) molto positiva sia in termini di numero dei visitatori, sia in termini di soddisfazione e gradimento degli stessi.

Inoltre, al nucleo dei musei per così dire ‘storici’ è venuto ad aggiungersi Museo dalla Saggina alla Scopa di Foglizzo che sarà, per molti, una vera e propria scoperta.

I siti museali dell’edizione 2017 sono perciò i seguenti:

o Museo della Civiltà Contadina di Andrate (TO),

o Ecomuseo della Castagna di Nomaglio (TO),

o Museo “La Bötega del Frér” di Chiaverano (TO),

o Casa della Resistenza di Sala Biellese (BI),

o Ecomuseo “Storie di carri e carradori” di Zimone (BI),

o Ecomuseo l’Impronta del Ghiacciaio di Masino , Caravino (TO)

o Museo all’Aperto Arte e Poesia (MAAP) “Giulia Avetta” di Cossano C.se (TO)

o Museum Vischorum di Vische (TO)

o Museo Civico “Nòssi Ràis” di San Giorgio C.se (TO),

o Museo didattico “Memorie del tempo” di Perosa C.se (TO),

o Museo dalla Saggina alla Scopa di Foglizzo (TO)

Durante l’estate i siti museali delle Rete saranno aperti contemporaneamente tutti i weekend a partire dal 1 Luglio fino al 15 ottobre con orario: Sabato 15.00 – 18.00 Domenica 10.00 – 12.00 e 15.00 – 18.00

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La Rete Museale AMI, progettata e gestita dall’Ecomuseo AMI, sostenuta dalla Fondazione CRT, dalla Banca del Canavese, dal Rotary Club di Ivrea, dal Bacino Imbrifero Montano Dora Baltea Canavesana nonché dall’azienda Progind di Azeglio, è cofinanziata dai Comuni aderenti e si propone di far conoscere i musei del territorio nonché di incrementare e il numero dei visitatori superando finalmente, al settimo anno, il muro dei 6.000 visitatori annuali!

L’intento generale è quello di valorizzare questi piccoli musei ed ecomusei della cultura materiale che, nel loro insieme, sono rappresentativi della cultura, delle tradizioni, della storia e del paesaggio dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea, territorio particolarmente vocato ad un turismo culturale ed ecocompatibile.

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Anche quest’anno, e nonostante le ben note ristrettezze economiche che li affliggono, i Comuni del territorio hanno rinnovato, in parte, l’ offerta culturale dei loro musei – racconta Giuliano Canavese, Presidente dell’Ecomuseo Anfiteatro Morenico di Ivrea – E’ un processo positivo, che l’Ecomuseo stimola e che i visitatori mostrano di apprezzare; ci auguriamo che un rinnovato intervento della Regione e di eventuali altre istituzioni intermedie lo renda, quanto prima, più incisivo. Anche perché, come i dati statistici raccolti in questi sei anni, evidenziano che oltre il 50% di coloro che visitano questi musei provengono da aree esterne all’Anfiteatro Morenico di Ivrea. Si tratta un piccolo (ma non irrilevante) e soprattutto persistente flusso di persone che, da un lato portano sul territorio un minimo di ricchezza aggiuntiva e, dall’altro contribuiscono, grazie anche ai materiali promozionali che ricevono nei musei, a diffondere informazioni e sensazioni positive circa l’offerta culturale e turistica dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea.

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