VENARIA REALE – La danza è un arte, è una favola raccontata attraverso l’espressione del corpo, la danza è anche speranza, magia e solidarietà. 

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La coreografa e ballerina Alessandra Celentano  disse “La danza è di tutti ma non per tutti” di certo lo è per Virginia Di Carlo, la ventiquattrenne colpita alla nascita da asfissia neonatale paralisi cerebrale, tetraparesi spastica a causa di un errore medico durante il parto.

“La sua vita durerà al massimo 18 anni” dissero i medici ai genitori Rossella e Nazario ancora sconvolti. Ma Virginia ama la musica c’è l’ha nel sangue e ha la testa dura: “Papà da piccolina mi portava al parco giochi e mi faceva andare sullo scivolo nonostante abbia la tetraparesi spastica, ho imparato bene questi nomi, asfissia neonatale e paralisi cerebrale, praticamente ero solo un vegetale con un cuore che batteva – spiega Virginia – mamma accompagnava mia sorella Martina e mio fratello Michele a danza e un giorno chiesi di accompagnarmi, nonostante lei non volesse per paura che rimanessi delusa. Ricordo che mentre ascoltavo la musica caraibica uscire dalle casse cominciai a muovermi, se ne accorse Daria Mingarelli, la maestra di danza e mi chiese se volessi provare. È andata così. Avevo undici anni e successe il miracolo: iniziai a camminare e a danzare”. A 18 anni Virginia  si diploma in  perito informatico,  poi la patente e l’incontro con l’insegnante Stefania Ressia

“Il primo anno è stata una prova,  le ho insegnato i prima i passi elementari, poi in coppia con la sorella Martina, poi una piccola coreografia tutta da sola, poi il balletto in completa autonomia  – racconta Stefania che insegna assieme a Giorgio Bocca  a Grugliasco all’ Enjoy Latin Dance Studio – Virginia è una forza della natura, ricordo quando dopo il diploma mi chiese come fare per aiutare gli altri e avere migliorie a livello motorio che psicologico e la indirizzai a Scienze motorie”.  Questa ragazza che a undici anni non stava nemmeno in piedi ora è laureata  e insegna ai ragazzi con disabilità a danzare. “Il mio sogno è aprire una scuola di ballo per disabili – confessa commossa Virginia-  ho già il nome, Special Angels, angeli speciali, e ho anche creato un’associazione per sostenere il progetto”. Ciò che manca per realizzare il sogno sono i fondi per trovare i  locali. Anche la regista  Alessandra Silvia De Simone ha scelto Torino, anzi Venaria come sede per il suo spettacolo riconosciuto dall’UNESCO “La Danza dei Fili”,  perché ha ritenuto Virginia testimonianza viva della lotta del bene sul male, forza e rappresentazione del coraggio dell’audacia, della fede, della dedizione dell’amore verso il prossimo.

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Prima dello spettacolo il Sindaco di Torino si è recata in teatro a congratularsi con questa grande ragazza che nel ballo ha trovato una grande forza contro la sofferenza e la diversità. Tanta la commozione al termine dello spettacolo, quando dal palcoscenico del teatro Concordia, la sorella Martina, campionessa internazionale di ballo caraibico, ha proiettato le immagini della loro infanzia. Per aiutare a far sì che il sogno di questa ragazza si possa realizzare si può  contattare Virginia su  facebook (facebook.com/SpecialAngels.DiCarloSisters) o per chi volesse fare una donazione può farlo a all’Iban dell’associazione: IT25 K033 5901 6001 0000 0140 989.

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