sabato 10 Aprile 2021

VENARIA REALE – “Carmen” ha chiuso gli appuntamenti con la lirica del Concordia

VENARIA REALE – Ancora un succeso per il Teatro Concordia, con “Carmen” il sanguigno e popolarissimo melodramma di Georges Bizet, che ha chiuso gli appuntamenti con la lirica.

Applausi per i due graditi ritorni sul palco del teatro piemontese dopo i rispettivi successi di Butterfly, dove il mezzosoprano pinerolese è stata una acclamatissima Suzuky e Boheme, che ha visto il giovane soprano messicano riscuotere un enorme successo con la sua interpretazione di Mimì. La lista degli interpreti di spessore continua con il tenore Mauro Pagano (Don Josè) e Young Hoon Kim (Escamillo).

Hanno completato il cast Ilaria Lucille De Santis (Frasquita), Carla Panzera (Mercedes), Riccardo Benlo (El Remendado), Christian Brusa (El Dancairo), Mario Gaudino (Morales) ed Ugo Bonafede (Zuniga).

La produzione del Teatro Concordia, si è avvalsa della regia di Lorenzo Giossi, uno tra i più giovani registi d’opera in attività ma che già vanta numerose e apprezzate produzioni in diversi teatri Italiani. Scene e costumi dell’opera, anche questi ideati da Lorenzo Giossi, sono stati appositamente realizzati da ORPLirica.

La direzione dell’Orchestra ORP è affidata al Maestro Torinese Gianluca Fasano, nome di punta in ambito operistico nonché direttore stabile del coro lirico Amici del Piemonte.

Coro tra i più attivi nel nord d’Italia non ha mancato di farsi apprezzare anche in questa produzione. Sul palco anche il coro di voci bianche COROPO’ guidato da Maria Silvia Merlini e il corpo di ballo ORP con le coreografie di Laura Laforgia.

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In Carmen , rappresentata per la prima volta a Parigi al Theatre de l’Opera-Comique il 3 marzo 1875, Bizet ha unito diverse tradizioni, diverse convenzioni, diversi mondi. La Spagna creata da Bizet e prima ancora che un luogo geografico, il luogo della psicologia umana, il luogo della passionalità e dell’istinto: amore e odio, libertà e legami, maschio e femmina. Ed e in questi dualismi che va ricercata l’universalità dell’opera di Bizet e dei due caratteri di Don Jose e Carmen. I personaggi dell’opera sono lontani dall’originale letterario di Merimee e rappresentano dei veri e propri personaggi simbolo: una gitana libera, Carmen, ed un angelo casalingo, Micaela, come due poli dell’anima di Don Jose. Quest’ultimo e alla ricerca della libertà che finirà per trovare solo nel compiere un gesto estremo come quello dell’uccisione di un altro essere vivente.

L’allestimento presentato era completamente nuovo e verrà presentato in seguito in Svizzera e in Lombardia. Una regia ispirata alla crudeltà umana in rapporto alla terra, soprattutto dove questa è più scura e sabbiosa farà da contorno alle musiche di Bizet.
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L’associazione ORPLirica è una associazione il cui direttivo è composto interamente da giovani tra i 20 e i 30 anni che da ormai 5 anni organizza spettacoli in numerosi teatri Italiani tra cui: il Teatro Concordia di Venaria (dal 2014 ad oggi), il teatro San Babila di Milano (2015/2016), il teatro Ariston di Sanremo (2015) e il teatro Brancaccio di Roma (2016). Nonostante i numerosi spettacoli questa associazione non riceve finanziamenti e ad oggi non conta che sull’aiuto, le competenze e la passione dei propri collaboratori.

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