sabato 10 Aprile 2021

RIVAROLO CANAVESE – Sala Lux affollata, per parlare del commissariamento della città (FOTO E VIDEO)

"Sono riuscito a fare adesso quello che non ho avuto la forza di fare allora"

RIVAROLO CANAVESE – Sala Lux affollata ieri, sabato 11 marzo, per l’incontro pubblico organizzato da Fabrizio Bertot, intitolato “Prima Rivarolo, Quando la burocrazia ferisce”, con l’intervento del vice Presidente del Senato Maurizio Gasparri, il membro della Commissione Antimafia Senatore Stefano Esposito e il Questore del Senato Lucio Malan.

Argomento trattato il Commissariamento del Comune di Rivarolo Canavese, avvenuto nel 2012 per presunte infiltrazioni mafiose.

In apertura, Fabrizio Bertot, all’epoca Sindaco della città, ha sottolineato l’assurdità della misura intrapresa dal Ministro Cancellieri, e la sua incapacità di reagire nell’immediato. «Avrei dovuto fare qualcosa, ma al tempo non ebbi la forza. Avevo appena vissuto due grandi lutti, e forse per questo ero più fragile. Non è facile trovarsi tutti i giorni sul giornale: non ero indagato, ma sono stato chiamato alla sbarra come testimone.»

Il primo a prendere la parola è stato il Questore del Senato Lucio Malan, che ha rimarcato che si è trattato una «perdita di tempo e un’ingiustizia» e che si dovrebbe chiedere scusa alla città e a Fabrizio Bertot.
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Nonostante sia di partito differente, è stato concorde il Senatore Stefano Esposito, membro della Commissione Antimafia. «Questo è un tema importante. L’accusa al Segretario Comunale è decaduta, questo a cosa ci fa pensare? Non che l’n’drangheta non sia presente sul territorio, perchè c’è più di quello che pensiamo. Ma serve sciogliere i Comuni? Ci sono comuni che sono stati sciolti tre volte di seguito. E perchè non è stato sciolto il Comune di Roma in seguito all’inchiesta “Mafia Capitale”? Perchè sarebbe stato un danno inimmaginabile per il Paese, non perchè non fosse necessario. Dobbiamo – ha proseguito Esposito – ridurre al minimo le conseguenze, capire cos’ha spinto al commissariamento. Stiamo provando a modificare la norma, ma non ci stiamo arrivando. È complicato. Ci sono imprenditori che ricevono l’interdittiva per mafia, dei quali il 65% decade, però quando ormai le aziende sono morte.»

Il vice Presidente del Senato Maurizio Gasparri ha illustrato l’interrogazione presentata al Ministro dell’Interno nel luglio 2016, alla quale non ha ancora ricevuto risposta e che risolleciterà.
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In chiusura Fabrizio Bertot ha esposto alcune riflessioni umane, aggiungendo: «Qualcuno ha detto “il ritorno di Bertot”, ma io non me ne sono mai andato. Rivarolo è la mia città, dove vivo e lavoro. Con questa esperienza sono cresciuto, ho potuto capire chi era amico e chi mi stava vicino solo per opportunismo. Questa città mi è stata vicina nei momenti bui e sono orgoglioso di essere stato il Sindaco di Rivarolo Canavese.» E ha aggiunto, rivolto all’Amministrazione attuale: «Auguro loro di lavorare bene e di fare meglio di ciò che ho fatto io. Alberto, per quanto mi riguarda, stai sereno!»
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I cittadini presenti, e alcuni amministratori di paesi limitrofi, hanno partecipato con entusiasmo all’incontro che è servito in parte per fare chiarezza, e in parte per sollevare ancor più domande.

Forse è servito almeno a ricucire lo strappo che la burocrazia aveva creato tra la città e Riparolium.

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