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IVREA – Riparte il circuito delle chiese romaniche dell’Anfiteatro Morenico

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IVREA – E’ partita la seconda edizione del circuito delle Chiese Romaniche dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea che, lo scorso anno, si era chiusa in modo molto positivo con l’apertura al pubblico, nel periodo estivo ed in orari e giorni definiti, della gran parte delle chiese romaniche del territorio.

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Quest’anno le chiese visitabili sono rimaste le stesse ma, grazie all’impegno dei soggetti partecipanti e dei volontari locali che si sono mobilitati, le giornate di apertura sono cresciute, in qualche caso persino raddoppiate, così da consentire ai visitatori una più facile programmazione delle loro visite.

Nell’edizione 2016 l’iniziativa è resa possibile grazie all’impegno e alla collaborazione tra Ecomuseo dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea, un gruppo di comuni (Ivrea, Settimo Vittone Andrate, Chiaverano, Bollengo, Burolo, Pavone C.se, Moncrivello), l’Associazione Amici della Chiesa di Santo Stefano di Candia e coinvolge i seguenti edifici religiosi:

o Pieve e Battistero di San Lorenzo – Settimo Vittone

o Chiesa di San Giacomo a Montestrutto – Settimo Vittone

o Chiesa di Santa Maria – Andrate

o Cattedrale di Santa Maria Assunta – Ivrea

o Campanile di Santo Stefano – Ivrea

o Chiesa di Santo Stefano di Sessano – Chiaverano

o Chiesa di Santa Maria Maddalena – Burolo

o Campanile di San Martino di Paerno – Bollengo (Ciucarun)

o Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Pessano – Bollengo

o Cappella e Romitorio di San Grato – Pavone

o Santuario della Madonna di Miralta – Moncrivello

o Chiesa Priorato di Santo Stefano del Monte – Candia C.se

o Chiesa di San Michele Arcangelo – Candia C.se

Il progetto, messo a punto dall’Ecomuseo AMI, cofinanziato dagli stessi soggetti aderenti e sostenuto dalla Fondazione Guelpa e dal Bacino Imbrifero Montano Dora Baltea Canavesana, si pone l’obiettivo di ripetere il successo della scorsa edizione: “Il programma 2016 è più intenso e più attrattivo di quello dello scorso anno, – sostiene Giuliano Canavese, presidente dell’Ecomuseo AMI – come è necessario che sia in un progetto che entra nella fase di consolidamento e messa a punto di tutti i suoi meccanismi. L’Ecomuseo è fiducioso in una positiva risposta dei visitatori, in linea con quanto registrato nel 2015, sempre che il meteo non intervenga a dissuadere coloro che sarebbero interessati a venire a vedere queste piccole (in genere) ma importanti chiese antiche”.

Visitare queste piccoli edifici sacri offre l’opportunità di riflettere sulle forme della religiosità agli albori dell’anno mille, sul ruolo e l’influenza delle grandi vie di pellegrinaggio nello sviluppo e diffusione dell’arte e dell’architettura romanica. Alcune di queste chiese, essendo situate in nuclei urbani significativi, sono state oggetto nei secoli d’interventi architettonici che ne hanno in parte trasformato e velato la limpida struttura originale, il ché contribuisce a renderne più interessante la visita. La maggior parte di esse si presenta, invece, ancora nella veste originale di piccole chiese di campagna, ispirate talvolta a stilemi architettonici francesi, ma sempre caratterizzate dalle inconfondibili linee, forme e decorazioni dell’arte e dell’architettura romanica.

Informazioni e calendario apertura delle chiese romaniche su: www.ecomuseoami.it

Per tutti gli approfondimenti: www.obiettivonews.it
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