CALUSO – La Procura della Repubblica e la Guardia di Finanza di Ivrea, unitamente all’Agenzia delle Entrate, all’INPS ed Equitalia, si stanno impegnando in prima linea per tentare di limitare e contenere le conseguenze delle condotte tenute da uno studio contabile di Caluso (TO).04 gdf 1 (Rid)

Le indagini da parte delle Fiamme Gialle continuano a ritmi serrati senza tralasciare alcun particolare.

La scorsa settimana si è tenuto un incontro negli Uffici della locale Procura della Repubblica alla presenza del Procuratore Capo dott. Giuseppe Ferrando e del magistrato inquirente dott.ssa Lea Lamonaca, finalizzato proprio a cercare una soluzione per impedire che le esposizioni debitorie di commercianti, artigiani e piccoli imprenditori portassero alla chiusura di molte piccole realtà che tengono vivo il tessuto economico del Calusiese. Gli organi istituzionali così riuniti, si sono adoperati per trovare una soluzione volta a venire incontro a questi contribuenti che allo stato parrebbero essere vittime di raggiri posti in essere dai professionisti di uno studio contabile di Caluso (fatti attualmente al vaglio degli inquirenti).

L’Agenzia delle Entrate di Ivrea ha così manifestato la possibilità di aprire una procedura di valutazione delle posizioni dei singoli clienti, ai quali viene richiesto di presentare una istanza finalizzata alla sospensione degli interessi e delle sanzioni, corredata con la copia della querela presentata e documentazione comprovante gli avvenuti pagamenti effettuati allo studio di tributaristi. L’Agenzia delle Entrate quindi, caso per caso, valuterà l’esistenza di requisiti tali da far sospendere l’esigibilità delle sanzioni e degli interessi maturati sui tributi non versati, ferma restando l’esigibilità della sola quota capitale che resterà comunque eventualmente rateizzabile.

Le posizioni per le quali l’Agenzia delle Entrate riconoscerà l’ammissibilità al trattamento sospensivo saranno successivamente trasmesse ad Equitalia per gli adempimenti conseguenti.

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