LOMBARDORE – Costerà 6 milioni di euro malcontati la prima fase del progetto di rifunzionalizzazione delle ex aree militari (o almeno dei primi 60mila metri quadrati), tornate da qualche tempo nelle disponibilità del Comune di Lombardore.

Una somma che coprirà solo la riqualificazione delle aree, gli ex baraccamenti militari, che lombardore-presentazione-energyormai vivono una situazione di degrado: quanto servirà per arredarle e allestirle, lo si potrà quantificare solo quando saranno definiti nel dettaglio i vari interventi. I primi 6 milioni dovrebbero arrivare in paese grazie ad un bando, incentrato proprio sul recupero delle aree degradate.

Il progetto, chiamato Food and energy hub, è stato presentato nel pomeriggio di venerdì 19 ai sindaci dei Comuni che insistono sulla zona dell’area militare, e all’onorevole Francesca Bonomo: «Si tratta comunque di un progetto aperto – ha spiegato il sindaco, Diego Maria Bili – Se altri Comuni della zona vorranno far parte di questa iniziativa, e collaborare con noi, saranno ovviamente bene accetti».

Indicativamente l’appezzamento sarà diviso in quattro macro aree, ognuna dedicata ad una funzione diversa, tutte funzionali all’attuazione della filosofia che sta dietro il progetto, vale a dire lo sviluppo dell’attività economica (con un occhio particolare rivolto all’agricoltura), del turismo di vicinato, del sociale.

Il progetto prevede la realizzazione di un’area eventi, destinata ad ospitare laboratori, attività fieristiche e mercatali; un’area multi funzionale, con tanto di spazi polivalenti, uffici e sedi di associazioni; un’area dedicata al verde, e quindi deputata alla piantumazione e ai  parchi gioco ed energia, ed infine quella destinata al lavoro sociale, in collaborazione con la fondazione Operti, con frutteti e parchi didattici.

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