CIRIÈ – Quattordici culle dismesse dal nido dell’ospedale di Ciriè in dono al NAAA.

La consegna ufficiale è avvenuta nella mattinata di venerdì 5 febbraio, alla presenza del cirie-culle-ospedale-naaadottor Angelo Scarcello, responsabile della direzione del presidio ospedaliero di Ciriè e Lanzo; del dottor Adalberto Brach del Prever, direttore della struttura complessa di Pediatria-Nido; e del dottor Mario Gallo, direttore della struttura complessa di Ostetricia e Ginecologia. Ad aprile 2015, l’associazione Ospedale Dolce Casa aveva regalato al nosocomio di via Battitore quindici nuove culle per sostituire quelle trentennali, ma ancora funzionali ed in ottimo stato, che ora sono state consegnate alla presidente del NAAA, Maria Teresa Maccanti.

Il NAAA (Network Aiuto Assistenza Accoglienza) Onlus è un ente fondato da genitori adottivi nel 1993, riconosciuto dalla presidenza del Consiglio dei Ministri, che opera nel campo dell’adozione e della cooperazione internazionale. Lo scopo dell’associazione è di dare una famiglia ad un bambino che ne è privo, scoraggiando ogni tipo di scelta basata su criteri come la provenienza, l’etnia o i costi procedurali. L’intento è quello di fornire un aiuto sincero e professionale alle famiglie italiane impegnate in pratiche e progetti di adozione internazionale. La sede centrale è a Ciriè (Torino) e ce ne sono altre dodici su tutto il territorio nazionale: Arconate (Lombardia), Castelnuovo Magra (Liguria), Trento (Trentino Alto Adige), Modena (Emilia Romagna), Urbino (Marche), Roma (Lazio), Napoli (Campania), Bari e San Giorgio Jonico (Puglia), Matera (Basilicata), Samugheo (Sardegna) e Palermo (Sicilia). Dal 1993 ad oggi, sono oltre 2.300 i minori che hanno trovato una famiglia grazie al NAAA, di cui 113 soltanto nel 2015 con un aumento dell’11 per cento rispetto all’anno precedente. Sono ventuno i Paesi in cui il NAAA è accreditato ad operare dalla Cai, la Commissione per le Adozioni Internazionali: Polonia, Federazione Russa, Bulgaria, Ucraina e Romania (Europa), Cile, Perù, Colombia, Honduras, Haiti, Repubblica Dominicana e Bolivia (Americhe), Repubblica Popolare Cinese, Vietnam, Pakistan, Nepal, Cambogia e Mongolia (Asia), Repubblica Democratica del Congo, Mozambico e Togo (Africa).

Le culle saranno destinate all’istituto di Grudziadz in Polonia e al reparto di Neonatologia e Maternità dell’ospedale di Veliko Tarnovo, in Bulgaria. “Grazie al direttore generale dell’Asl To4, dottor Lorenzo Ardissone, ma in particolar modo all’infermiera Maurizia Vietti Ramus, alla dottoressa Manuela Pagano e al direttore della struttura complessa di Pediatria-Nido dell’ospedale di Ciriè, dottor Adalberto Brach del Prever – afferma la presidente del NAAA, Maria Teresa Maccanti – per la sensibilità dimostrata nei confronti della nostra associazione e per aver permesso che le culle vengano destinate a quei bambini e a quelle strutture che ne hanno bisogno. Si tratta di culle in perfetto stato, funzionanti, comode e confortevoli per il sonno dei neonati, quindi utilizzabili in realtà che abbiano un approccio alla nascita e al binomio mamma-bambino simile al nostro, come nel caso della Polonia e della Bulgaria”.

“È un cerchio di solidarietà – riferisce il direttore generale dell’Asl To4, il dottor Lorenzo Ardissone – che ora si chiude. Lo scorso anno l’associazione Ospedale Dolce Casa Onlus, che da anni collabora con l’azienda prestando attività di volontariato nell’ambito della Pediatria di Ciriè, aveva donato alla stessa Pediatria quindici nuove moderne culle neonatali, che avevano sostituito quelle vecchie in dotazione al reparto. Ora altri bambini, più sfortunati dei nostri, possono beneficiare, anche grazie al prezioso lavoro del NAAA, delle culle dismesse, ancora perfettamente funzionanti. Ne siamo orgogliosi e voglio ringraziare il direttore e gli operatori della Pediatria di Ciriè per la sensibilità dimostrata, che onora l’azienda”.

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