RIVAROLO – L’Associazione Non Bruciamoci il futuro ha inviato una lettera aperta a Sergio Chiamparino, Presidente della Regione Piemonte, e per conoscenza al Sindaco di Rivarolo Alberto Rostagno, per richiedere un incontro circa la Centrale a Biomasse.

Ecco la lettera:

“Il 12 settembre 2012 nasceva a Rivarolo Canavese il Comitato “Non Bruciamoci il Futuro” (ora Associazione) che raccoglieva l’adesione di 3.400 Cittadini allo scopo di vigilare e fare Rivarolo Centrale Biomasse (8)chiarezza su di una Centrale a biomasse, poi avviata il 7/12/2012 dalla Società Sipea Srl del gruppo Cofely/GDF Suez.

  • Avrebbe dovuto fornire il calore per la rete di teleriscaldamento cittadino.
  • Avrebbe dovuto bruciare soltanto cippato di legno vergine proveniente da filiera corta Canavesana (circa 210 tonn/giorno).
  • Venivano fissati dei limiti delle emissioni molto superiori a quelli del Gerbido e pure di altri analoghi impianti a biomasse autorizzati nello stesso Canavese.

A oggi:

  • La Centrale produce esclusivamente energia elettrica beneficiando degli incentivi denominati “certificati verdi” ai quali si aggiungono gli incentivi da filiera corta.
  • La filiera corta (o Canavesana) si è poi rivelata una bella “favola” e non ci è dato sapere l’effettiva provenienza e composizione della biomassa utilizzata.
  • Su richiesta di accesso del Comitato venivano forniti i dati orari delle emissioni al camino (SME), ma dal 16 maggio 2014 in avanti Arpa ha deciso di negarceli dicendo che dovevamo richiederli direttamente alla Società. Pure il Comune di Rivarolo ha più volte, invano, richiesto alla Società di poter accedere in tempo reale ai dati SME.

Dai report pubblicati sul sito Arpa, dati aggregati su base mensile, risulta che negli ultimi mesi si sono verificati molteplici e significativi superamenti dei limiti delle emissioni circa le polveri ed ossido di carbonio. Alla nostra richiesta di poter conoscere i motivi e le circostanze di questi superamenti, recentemente Arpa risponde che: “sentita la struttura competente, si comunica che lo SME viene monitorato continuamente e puntualmente da tecnici del Dipartimento. Qualora insorgessero irregolarità queste vengono comunicate agli enti competenti ed all’Autorità giudiziaria per i provvedimenti del caso”.

Da quanto in sintesi su esposto ben comprenderete l’apprensione della Cittadinanza. Al fine di una possibile maggiore trasparenza su tutta questa vicenda, siamo a chiedervi gentilmente un incontro, naturalmente nei modi e nei tempi che ci vorrete accordare.”

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