Intervista al Magnifico Rettore  dell’ Università La Sapienza di Roma, Professor Eugenio Gaudio
di Alessandra Hropich scrittrice per Bibliotheka Edizioni

 

Un medico a capo di una così importante Università.rettore-Eugenio-Gaudio-evid

Rettore: La Medicina unisce un ambito scientifico come la chimica, la fisica, ad un ambito umanistico, vi è un rapporto con il paziente da parte del medico.

Un Calabrese al timone. Non é il primo caso. Come si spiega il fatto che in posti importanti troviamo spesso persone della sua terra. Più bravi o più caparbi?

Rettore: La tenacia va bene, a patto che sia una virtù. La testardaggine è un difetto, insistere sempre su cose che non si possono ottenere non è produttivo.

Lei ha una laurea in Medicina e il diploma al Conservatorio. Poi ha la passione per Chopin.

Rettore: I pianisti amano tutti Chopin, io sono pianista.  Chopin ha riversato tutta la sua vita nelle sue opere, per questo parliamo di una musica intensa e spirituale.

“Rilancerò la Sapienza” ha detto, cosa ha in mente?

Rettore: Europeizzazione. Più attenzione all’ Europa. Più servizi agli studenti. Più attrattive per gli studenti. Semplificazione amministrativa. Promozione per la ricerca delle eccellenze da altri paesi.

Al convegno sulla Neuropsichiatria infantile, lei parlava di carenze, le eccellenze dove possiamo trovarle?

Rettore: Nei giovani,  loro hanno molta voglia di fare e non dobbiamo deprimere il loro entusiasmo. Coltiviamo il vivaio!

Un primo bilancio del suo, pur breve periodo da Rettore?

Rettore: Bilancio positivo. Molte iniziative in cantiere. È stato inaugurato il Caffè letterario a Piazza Borghese. Abbassiamo le tasse di iscrizione per gli studenti meno abbienti.
Bandi per attrezzature scientifiche d’eccellenza che sono i migliori d’ Europa. Abbassare le tasse per partecipare ai concorsi.

Un Rettore più privato: Lei ama gli animali? Ne ha qualcuno in casa?

Rettore: Amo gli animali,  amo la struttura degli organismi viventi, essendo medico. Non ho animali essendo allergico. Ma gli animali in città soffrono, gli animali stanno bene nel loro habitat, all’aperto.

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