Silvio Berlusconi - Foto Ansa/Ciro Fusco

Berlusconi: “Renzi si è disinteressato di intere categorie sociali. I moderati uniti per vincere”

Silvio Berlusconi recentemente è tornato sulla scena della politica con grande forza e determinazione. Renzi parlando di lui si è lasciato scappare “ha sette vite… e forse più”. Il Presidente

Silvio Berlusconi - Foto Ansa/Ciro Fusco
Silvio Berlusconi – Foto Ansa/Ciro Fusco

di Forza Italia è ridisceso in campo con tutta la determinazione e la convinzione di cui è capace. Le elezioni regionali sono l’obiettivo più vicino. Cercare di recuperare qualche punto e dare qualche dispiacere a Renzi. Ma al di là del risultato delle elezioni che si terranno domenica, l’obiettivo è già puntato sul dopo, sul suo grande sogno: costruire un insieme di partiti, associaizoni, persone che facciano riferimento alla parte moderata del Paese. Lo abbiamo sentito tra un impegno e l’altro di questa faticosa campagna elettorale che la settimana prossima ci dirà quale sarà il punto di partenza. Ovviamente con un occhio al comportamento dei moderati italiani.

Il partito che ha fondato vive un forte declino. E’ certo che possa essere il coraggio dell’innovazione, fondata sul pragmatismo e non sulla mera enunciazione delle idee, a restituire vigore al suo operato politico?
Il calo di consensi è solo momentaneo ed è comprensibile. Al sottoscritto è stato impedito di girare liberamente per l’Italia per esporre le nostre proposte e per un anno sono stato assente dalla televisione. Al contempo, invece, Renzi e Salvini hanno beneficiato di una esposizione televisiva molto massiccia pari a 6 ore a settimana ciascuno: è chiaro quindi che questi fattori, combinati fra di loro, abbiano penalizzato Forza Italia. Però i cittadini sanno distinguere fra la mera enunciazione di idee e la concreta soluzione dei problemi. Infatti Renzi sa comunicare molto bene ma quando si è trattato di passare ai fatti e realizzare le riforme ha mostrato seri limiti.

La sinistra storica non esiste più e l’attuale sinistra non esprime più le istanze delle classi meno abbienti e delle classi medie, che costituiscono la maggioranza del popolo italiano. Condivide l’idea che occorre rivolgere l’attenzione a queste classi sociali per creare un partito che voglia affermarsi?
Renzi e la sinistra si sono completamente disinteressati di intere categorie sociali come ad esempio le casalinghe, i giovani, i disoccupati, le partite iva, i pensionati. Specialmente nei confronti dei pensionati, che sono i più indifesi, il comportamento di Renzi è stato increscioso. Secondo la sentenza della Consulta, il governo dovrebbe restituire loro 16 miliardi di euro, invece Renzi ha detto che ne darà indietro solo 2 ed ha avuto pure l’ardire di chiamare “bonus” questo rimborso parziale e insufficiente. Non solo li ha danneggiati ma li sta anche prendendo in giro.
E’ un dato concreto che la politica dei “progetti incompiuti” sta arrivando al suo esaurimento. Cosa ne pensa?
Io credo che si stia definitivamente concludendo l’epoca dei mestieranti della politica, di coloro che hanno sempre avuto garantito il loro lauto stipendio dai soldi dei contribuenti, e che in sostanza non hanno mai lavorato. C’è bisogno invece di gente che provenga dal mondo del lavoro, dell’impresa, della cultura, del volontariato, di persone che abbiano già dimostrato nella loro vita professionale di avere capacità e che sappiano quindi portare a realizzazione le loro proposte e non solo enunciarle.
Lei ha parlato spesso, negli ultimi tempi di Partito Repubblicano, sullo stile di quello americano…
Non sarà un partito ma un grande rassemblement di partiti, movimenti, associazioni, club singoli cittadini che sono moderati e che vogliono unirsi per diventare una maggioranza politica consapevole e organizzata. Quindi non si tratterà di un partito tradizionale, pesante, come li abbiamo conosciuti in passato ma di una sorta di comitato elettorale leggero proprio alla stregua del partito repubblicano statunitense.

di Biagio Maimone e Andrea Monteforte – affaritaliani.tribunapoliticaweb.it

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