RIVAROLO – I limiti delle emissioni della Centrale a biomasse è stato superato due volte.

Ad affermarlo è l’Associazione Non Bruciamoci il Futuro che prosegue a denunciare il fatto che dal maggio 2014, viene loro negato l’accesso ai dati orari del ciminiera-centrale-1Sistema di Monitoraggio Emissioni (SME) al camino della Centrale a biomasse Sipea srl di Rivarolo Canavese.

«Arpa si limita a pubblicare sul proprio sito report mensili riepilogativi dai quali però non è possibile ricostruire quanto accade ora per ora, giorno per giorno. Ciò premesso, dagli ultimi report mensili si apprende che: in febbraio 2015 ci sono stati ben due superamenti dei limiti di legge riguardanti le polveri che raggiungono addirittura il valore di 42,24 mg/m3 su un limite di legge imposto a 30 mg/m3. Risulta inoltre che nel mese di gennaio 2015 sia stato abbondantemente superato anche il limite per l’ossido di carbonio (COx) che è arrivato al valore di 349,33 mg/m3 su un limite di 250 mg/m3.

Questi superamenti dei limiti di legge sono molto preoccupanti considerato che l’autorizzazione provinciale Sipea del 2006 concede limiti alle emissioni molto ampi (es. per le polveri 3 volte maggiori rispetto all’inceneritore del Gerbido). »

Non avendo a disposizione i dati emissivi orari (SME), l’Associazione si rivolge al Comune di Rivarolo e all’Arpa, per comprendere meglio, e chiede loro: in quali giorni e per quante ore sono avvenuti i superamenti dei limiti? Il filtro a maniche era correttamente operante o escluso? Quali misure adottare affinché non possano ripetersi tali violazioni? Trattasi di fatti che potrebbero avere rilevanza penale?

I report mensili reperibili al seguente indirizzo:

http://www.arpa.piemonte.it/approfondimenti/territorio/torino/impianti/sipea-rivarolo-canavese/i-dati-sipea-di-rivarolo

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