CIRIÈ – Inaugurata questa mattina, la nuova TAC dell’Ospedale di Ciriè, dove annualmente si svolgono circa 15.000 esami TAC, che sarà operativa a pieno regime dalla settimana del 20 aprile prossimo, appena terminati i corsi di formazione all’utilizzo per gli operatori.

Si tratta di un’apparecchiatura a 32 strati, cioè di alta tecnologia, fornita “chiavi in mano” dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese costituito da Philips Cirie Tac (1) (RID)Spa, Ruggeri Costruzioni Civili e Ospedaliere Srl e SG Equipment Finace Italy Spa.

La formula “chiavi in mano” comprende la fornitura della TAC, tutti i lavori strutturali e impiantistici di allestimento dei locali, compresi la progettazione esecutiva e la rimozione e lo smaltimento delle opere e delle installazioni preesistenti, la fornitura e la predisposizione degli arredi necessari e tutti i lavori di installazione dell’apparecchiatura.

L’investimento complessivo è di circa 550 mila euro ed è stato avviato un percorso con la Compagnia di San Paolo, alla quale è stato richiesto un contributo, anche se al momento non si hanno conferme in tal senso. In caso di risposta negativa, l’ASL farà fronte all’acquisto con fondi propri.

La nuova TAC rappresenta una sostanziale innovazione tecnologica rispetto alla precedente – apparecchiatura a 10 strati risalente al 2004 – da ogni punto di vista: velocità di esecuzione degli esami, qualità diagnostica, riduzione della dose di radiazioni erogata all’utente, gestione del flusso digitale delle bioimmagini prodotte. La precedente TAC rimane comunque in funzione e potrà fungere da macchina di riserva in caso di fermo macchina improvviso o programmato per manutenzione. E’ stata così creata un’area TAC con due sale diagnostiche, di cui una dedicata alle indagini che richiedono un’apparecchiatura più avanzata.

Cirie Tac (RID)“Abbiamo voluto effettuare questo investimento – ha commentato il Direttore Generale dell’ASL TO4, dottor Flavio Boraso – perché riteniamo necessario dotare il Presidio di Ciriè di una nuova apparecchiatura TAC di livello tecnologico appropriato rispetto alla tipologia di ospedale e al bacino d’utenza servito. Il Presidio di Ciriè, infatti, è l’Ospedale dotato di Dipartimento di Emergenza e Accettazione di primo livello di riferimento dell’area del ciriacese e delle Valli di Lanzo. In questo contesto, la presenza di una TAC all’avanguardia è fondamentale per il funzionamento dei percorsi di cura del nosocomio e del territorio afferente, che conta circa 123.000 abitanti e che può fare affidamento su un’ottima équipe specialistica in radiologia”. “L’esame TAC – ha aggiunto il dottor Boraso – è, infatti, ormai fondamentale sia in condizioni di studio diagnostico per pazienti ambulatoriali o ricoverati sia, ancor più, in condizioni di emergenza-urgenza per chi si presenta in Pronto Soccorso e necessita di indagini puntuali e rapide”.

Poco prima dell’inaugurazione della nuova TAC, presso l’atrio d’ingresso dello stesso Ospedale di Ciriè si è svolta la dimostrazione di come si utilizza il nuovo totem per la distribuzione automatica dei referti di radiologia e dei CD con le relative immagini radiografiche. L’apparecchiatura, prima in Azienda e tra le prime in Piemonte, entrerà in funzione nella prossima settimana per un periodo sperimentale di tre mesi. L’Associazione Temporanea di Imprese 3B e RA.SE.CO, già fornitrice dei sistemi informatici di radiologia dell’Azienda, ha fornito il totem gratuitamente nella fase sperimentale.

Il funzionamento del totem è semplice: è sufficiente inserire la tessera sanitaria e il foglio con il codice a barre consegnato dalla Radiologia al momento dell’esecuzione dell’esame. Con il nuovo sportello automatico non vi saranno più limiti d’orario al ritiro dei referti di radiologia, perché il totem sarà in funzione nell’intero arco delle 24 ore, tutti i giorni della settimana.

“I servizi online, già attivati, e questo nuovo servizio – ha riferito il dottor Boraso – rientrano nella logica di semplificare l’accesso degli utenti alle prenotazioni e al ritiro dei referti, rendendo più facile e più veloce il rapporto dei cittadini con l’Azienda”.

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1 COMMENTO

  1. Mentre leggo la notizia di questo superinvestimento, mi tornano alla mente gli ultimi Consigli Comunali di Cirie e Caselle, in cui palpabile era la preoccupazione per la chiusura del presidio ospedaliero di Cirie…
    Di fronte ad una possibile cessazione dell’attività di Ps, ricovero, ambulatorio, a favore di Chivasso e Ivrea, era necessario “spendere” mezzo milione di euro?

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