LEINÌ – Il MoVimento 5 Stelle è un movimento di cittadini basato sulla partecipazione, siamo convinti sia l’unica possibilità per questo Paese martoriato da una classe politica che da decenni è sempre andata nella direzione opposta,SILVIA COSSU (RID)

un cittadino consapevole e presente fa paura, perché risulta difficile continuare a spacciarsi per quello che non si è. A Leini, lo dico con sincero rammarico, le cose non sono molto diverse, ci si riempie la bocca delle parole trasparenza e partecipazione, ma, nei fatti, si continua a tenere quel comportamento “politico” tanto condannato in campagna elettorale e, di fatto, rimangiandosi le promesse, sulle quali, lo ricordo, si sono vinte le elezioni.

Ecco che, magicamente, scompare la voglia di coinvolgere i cittadini e di rendere possibile la loro partecipazione, si può fare parandosi dietro una marea di scuse, scuse che non convincono nessuno, forse neanche chi le pronuncia. Così ci ritroviamo a fare i consigli comunali alle 8 e 30 del mattino in un giorno lavorativo, tralasciando il lavoro di ogni singolo consigliere, quanti cittadini potranno mai partecipare? Sono sicura che con un minimo di volontà si sarebbe potuta trovare un’altra data o un altro orario, ma quella volontà non c’è stata e inevitabilmente ci si domanda il motivo di tale decisione, forse legata al fatto che il consiglio sia stato convocato da una parte della minoranza? si ritiene forse intollerabile un diritto dell’opposizione? e cosa ben più grave, quanta considerazione c’è per quei cittadini che esercitano il sacrosanto diritto di assistere al consiglio? Mi auguro davvero non sia questa la strada che la maggioranza intende continuare a percorrere, ma le azioni di questo primo anno di mandato non mi fanno ben sperare, ogni richiesta basata sulla collaborazione e partecipazione ha subito un netto rifiuto, a Leini la minoranza non può avere sale per serate informative alla cittadinanza, vengono bocciate tutte le richieste di commissioni, esattamente come le giunte precedenti, l’unico momento di confronto tra opposizione e maggioranza è la riunione dei capigruppo che si riduce alla mera lettura dell’ordine del giorno del consiglio comunale.

Questo non ha nulla a che vedere con il cambiamento tanto decantato in campagna elettorale e non c’è nulla di più lontano dal nostro modo di intendere la buona amministrazione. Le parole non bastano più!!!

 

Cossu Silvia

 

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