lunedì 13 Luglio 2020

I Cittadini Comuni…cano: FAVRIA – Lettera aperta di Giorgio Cortese

I Cittadini Comuni…cano: FAVRIA – Riceviamo la lettera aperta di Giorgio Cortese diretta al Sindaco Serafino Ferrino, e pubblichiamo. Questa missiva apre la nuova sezione intitolata  “I Cittadini Comuni…cano”  (per i dettagli sulla sezione clikka qui).

Alla cortese attenzione Illustrissimo signor Sindaco

Illustrissimo Signor Sindaco le invio questa pubblica  lettera aperta, consapevole che forse preso dalle ben maggiori gravose incombenze nel gestire una Comunità come è Favria, attualmente ha poco tempo nel prendere in considerazione il problema.

Mi permetto segnalarle pubblicamente il malessere che c’è tra molti concittadini, e mi permetta se uso una frase in voga negli anni ’80: “Il paese è piccolo e la gente mormora”  come diceva negli anni ’80 “Carlino”, personaggio di fantasia inventato da Giorgio Faletti, ma vedo sempre di più  smarrimento nella nostra Comunità alla quale sono convinto Lei nutre un’immensa passione e attaccamento, altrimenti non si potrebbe concepire la sua volontà di continuare a rimane Sindaco.

Come cittadino sono preoccupato non tanto dalla mancata realizzazione di gran parte del Suo programma elettorale, perché come diceva Otto von Bismarck che: “Non si dicono mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia” (la mia è ovviamente una citazione di carattere generale), ma è che nella nostra Comunità, complice anche la crisi, ma non si possono sempre trovare delle giustificazioni soggettive, in  questi ultimi anni da  Lei governati il bilancio mi pare negativo.

Questo fa ad esempio languire il commercio, già provato dalla crisi e poi adesso con i lavori nella via storica e principale, lavori sicuramente urgenti ed importanti, ma che rischiano di fare sparire i già esegui incassi delle attività commerciali che si affacciano in via san Pietro e su piazza Martiri, mentre le varie tasse e balzelli devono essere sempre pagati.

Leggo su di un giornale locale la sua Lodevole iniziativa per dare sostegno a quelle attività commerciali interessate ai lavori di chiusura della via e della piazza precedentemente menzionate con un finanziamento al 50% senza interessi ed un 50% con un tasso agevolato per finanziare  il mancato afflusso della clientela ed ai minori incassi,  ma ritengo che Lei potrebbe, come Sindaco, da subito con una Delibera di Giunta non richiedere per il periodo dei lavori la quota relativa alla tassa rifiuti e alle altre tasse Comunali.

Ritengo che sarebbe un primo aiuto concreto e tangibile che Lei come rappresentante apicale della nostra amata Comunità è sempre e comunque dalla parte dei concittadini, poi ben vengano dei finanziamenti agevolati per chi vorrà farli, ma prima le alleggerisca per quello che può dalla pressione fiscale comunale.

Sarebbe il momento in questi mesi di obbligata chiusura della piazza e della via,  l’occasione propizia di attuare quanto scritto nel suo programma elettorale alla voce “Commercio” e cito quanto di Lei ha scritto, che personalmente condivido: “Creazione del “Mercato del Contadino”, (Farmer’s Market) da tenersi ogni domenica in piazza Martiri. Questa nuova tipologia di mercato, prevede l’incontro diretto tra il produttore ed il consumatore, dando la possibilità ai piccoli produttori agricoli di vendere le loro primizie e privilegiando le colture biologiche. Lo scopo è di creare un luogo ed un momento d’incontro e di convivialità, dove è possibile fermarsi, parlare, consumare un pasto e un bicchiere di vino in compagnia, dove fare la spesa non è più solo un atto “funzionale” ed alienante, ma un tempo riconquistato al piacere e alla socialità.”

Ritengo con l’esempio guida dell’Amministrazione di Cuorgnè potrebbe scegliere un giorno della settimana, un pomeriggio, per dare un magnete di attrazione commerciale virtuoso alla piazza creando una sinergia positiva tra la filiera della Coldiretti e le attività commerciali fisse, l’impegno non è gravoso dal punto di vista finanziario e facilmente raggiungibile per un Amministratore di lungo corso come Lei, e da parte mia sarei il primo a compiacermi.

La ringrazio del tempo che ha voluto concedermi nel leggere questa mia lettera e le auguro un buon lavoro amministrativo per la nostra Comunità

Con viva cordialità

Giorgio Cortese

 

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