venerdì 16 Aprile 2021

QUAGLIUZZO – Il vice Sindaco Pierluigi Terzi replica alla minoranza

QUAGLIUZZO – È giunta la replica del vice Sindaco, con attuale delega a Sindaco, Pierluigi Terzi, alle dichiarazioni che il Consigliere di minoranza Ernesto Barlese e il Presidente Movimento Progetto Piemonte Massimo Iaretti, avevano espresso attraverso i media con un comunicato.

«A Quagliuzzo non sta accadendo nulla. – Spiega Terzi – Il Sindaco Renzo Zucca ha preso sei mesi di aspettativa per motivi personali, cosa permessa dalla legge. Così come è previsto dalla legge un eventuale cambio di vice Sindaco e Assessori. Siccome il vice Sindaco, che avrebbe dovuto assumere la delega di Sindaco per questo periodo era esterno, e quindi non si sarebbe potuto fare perché saremmo finiti commisariati, allora è stato fatto un cambio e sono stato nominato io vice Sindaco con delega Sindaco. Nulla di strano.»

Circa le accuse di non avere fatto niente in questo periodo di governo del paese, Terzi replica: «Non è vero che non è stato fatto nulla. La nostra è una lista di continuità. Abbiamo ereditato 100mila euro di messa in sicurezza della Provinciale, cosa che durerà per vent’anni di Cassa Depositi e Prestiti, bloccando così alcune cose che avremmo voluto fare. Un’altra cosa, sempre “ereditata”, dall’amministrazione precedente, è la demolizione della casa in frazione Canton Piana. I tempi per individuare le aziende sono stati lunghi e finalmente, la scorsa settimana, siamo partiti con la demolizione. Oltretutto nei posti della minoranza siede una persona che proviene dalla passata maggioranza, e che queste cose dovrebbe saperle. Poi sono state fatte altre cose, che, sebbene piccole, sono state dispendiose. Come ritinteggiare la facciata del Municipio; completare un’altra porzione di tinteggiatura del Cimitero e riqualificare il verde del Monumento ai Caduti.»

E aggiunge: «Il bilancio che la passata amministrazione ha approvato arriverà a consuntivo soltanto a marzo, con il nuovo bilancio cercheremo di inserire altre cose. È nostra prerogativa proseguire su questa linea di confronto e di informazione. Ho sempre cercato di sentire tutti i pareri, e quel comunicato mi ha fatto dispiacere perché si tratta soltanto di un attacco personale, e gli attacchi personali non fanno crescere. Il paese deve crescere grazie al lavoro di tutti, anche della minoranza. Se qualcosa non va o non è chiaro, possono rivolgersi al Segretario Comunale e, se non contenti, al Prefetto. Ma quando tutto è chiarito, basta, bisogna smetterla. Se il Sindaco si fosse dimesso – conclude il vice Sindaco – sarebbe stato grave perchè saremmo stati commissariati, il che significa avere un paese ingessato, fermo. Muro contro muro non serve al paese.»

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