RIVAROLO CANAVESE – Il Comitato “Non Bruciamoci il Futuro ha inviato un comunicato con alcuni riflessioni circa l’incontro che si è svolto lo scorso 17 luglio, organizzato dall’Amministrazione Comunale di Rivarolo con Arpa e Provincia riguardante la Centrale a biomasse Sipea. Lo riportiamo qui integralmente:

ciminiera-centrale“Il Comitato “non bruciamoci il futuro”, invitato all’incontro, ha colto l’occasione per porre le seguenti domande:

– Perché la Provincia non ci ha ancora fornito copia delle relazioni dalle quali risulti la tipologia (cippato di legno vergine ?) e luogo di origine della biomassa utilizzata ?

Si ricorda che tale relazione è un obbligo derivante dal punto 18 dell’autorizzazione e di cui il Comitato ha inoltrato istanza di accesso agli atti presso la Provincia in data 10/01/2014, istanza poi sollecitata il 12/05/2014 ed il 08/07/2014.

– Perché Arpa non ci ha ancora fornito copia dei verbali dei sopralluoghi e di tutte le analisi e verifiche che dice di aver fatto sull’impianto ?

Il Comitato ha richiesto tale documentazione tramite istanza di accesso agli atti il 29/01/2014,  istanza nuovamente sollecitata in occasione dell’incontro presso l’Arpa di Torino il 12/05/2014 e con lettera del 08/07/2014.

Inoltre, durante l’incontro abbiamo chiesto spiegazioni alle numerose incongruenze riscontrate sui dati SME (Sistema Monitoraggio Emissioni) nel periodo 1 gennaio – 16 maggio 2014, osservazioni precedentemente già esposte con lettera del 08/07/2014 indirizzata ad Arpa, Provincia, Comune e p.c. all’ASL-TO4, e riguardanti:

– Come è possibile, per uno SME in autocontrollo, trasmettere lo stato impianto fermo (esempio di giovedì 9 gennaio e martedì 21 gennaio 2014) mentre contemporaneamente dal camino sembra elevarsi con evidenza il fumo?

– Come è possibile che numerosi superamenti del limite delle emissioni sembrano coincidere con  repentini cambiamenti di stato dell’impianto (spegnimento SP, accensione AC) per poi tornare prontamente allo stato di servizio regolare ?

Si noti che durante le fasi di transizione (SP e AC) non viene sanzionato il superamento del limite emissioni, nonostante quanto è stato scritto nella autorizzazione (punto 3), nonostante la stessa Arpa lo prescrivesse il 06/12/2012 e nonostante quanto recita l’Art. 271 del DLgs 152 comma 14.

– Come è possibile che sia sufficiente comunicare ad Arpa uno sforamento dei limiti entro le 24 ore per poter essere giustificati (caso del 28 ottobre 2013)?

– Come è possibile che su 3.240 ore (1 gennaio-16maggio 2014) si possono contare sino a 465 ore in cui non è valido (sigla NV) il valore del carbonio organico totale (COT), 370 ore in cui non è valido il valore delle polveri (PLV), 266 ore in cui non è valido il valore dell’ossido di azoto (NOx) ?

Arpa ha di nuovo evidenziato che tutti i limiti di legge sono a tutt’oggi rispettati dall’impianto e che loro continueranno a controllare e vigilare per garantire la sicurezza a tutta la popolazione.

Pur tuttavia, nonostante alcune spiegazioni ricevute (possibile “baco” nel sistema software, il sistema necessita ancora di implementazione, ecc.), pensiamo sia necessario un rigoroso approfondimento poiché, pur nel rispetto dei limiti di legge (limiti nel nostro caso molto elevati), questo non equivale a dire che l’impianto non inquina come ci insegnano diversi esempi tipo la Centrale di Vado ligure.

In ogni caso, non appena il Comitato riceverà la documentazione da tempo richiesta, potrà esserci una valutazione più approfondita. Per il fondamentale  principio di precauzione e prevenzione, intendiamo ribadire la necessità che sia adottato un sistema che garantisca in totale trasparenza, controlli continui sulla natura del materiale che viene (e verrà nel tempo) bruciato all’interno dell’impianto e sulla sua provenienza. Analogamente, in totale trasparenza, il sistema dovrà garantire un rigoroso controllo in continuo sui fumi che usciranno dal camino e sul trattamento dei rifiuti prodotti (polveri, ceneri, acque di scarico).

Riguardo la scelta del secondo rilevamento della qualità dell’aria in Rivarolo, il Comitato ha fatto notare che il monitoraggio previsto a partire dal 5 agosto coincide con un periodo notoriamente di scarso traffico veicolare e poco rappresentativo delle normali condizioni di inquinamento veicolare.”

 

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