LA COMPAGNIA TEST, TEATRO E SOLO TEATRO IN SCENA AD AVIGLIANA

Venerdì 27 Giugno in scena al Fassino con “Twist, un vortice di bugie”

Twist è una sit-com da palcoscenico dell’inglese Clive Exton rappresentata senza interruzioni per oltre un ventennio tra Londra e Broadway che racconta di un uomo che ha un cottage in campagna, una mamma, una moglie, una segretaria e un socio. Mai come in questo caso però l’apparenza inganna su relazioni e rapporti. La mamma non sa della moglie e quest’ultima non è al corrente dell’esistenza di sua suocera. Se poi, in questo pokerissimo di interpreti e personaggi, ci mettiamo a valutare le storie extraconiugali reali e potenziali, sulle quali praticamente nessuno è informato a sufficienza, ci rendiamo conto della correttezza del titolo. È un Twist, appunto! In un vortice di scambi, di risate, di situazioni ai limiti, un gorgo giocato nello spazio di una notte, la protagonista assoluta della commedia diventa la bugia, che si moltiplica nel corso della narrazione in maniera esponenziale. La deflagrazione a un certo punto è però inevitabile: E per Roy (Silvio Barella in un ruolo non facile dai numerosi cambiamenti repentini di umore e situazione) ed Erika (una vivacissima Micol Pili), la non-coppia iniziale da cui partono gli equivoci, la via di uscita è scendere dal palcoscenico e lasciarsi aperta la strada per diventare coppia vera, in una realtà che forse è meno finta rispetto al teatro. Già, ma il teatro non racconta la realtà? Allora dov’è che si dicono più bugie? Sul palco? Nella vita? In platea? Il gioco di Twist può cogliere anche lo spettatore; d’altra parte Twist significa intrecciare, attorcigliare e la trama è tutta un intreccio, un attorcigliamento. Una commedia brillante e divertente, un testo che si preoccupa principalmente di far ridere e ci riesce pienamente.

Ed è proprio il ritmo del twist che accompagna tutta la commedia: sin dall’inizio incalzante, un ritmo che penetra nelle nostre orecchie mentre le battute si aggrovigliano e le situazioni diventano sempre più assurde. Pur seguendo uno schema supercollaudato anche questo copione offre qualche spiraglio per la riflessione sulla condizione umana, sui nostri piccoli segreti che non vorremmo mai rivelare, sulle nostre strategie inconsce per far sì che la nostra vita prosegua senza intoppi e seccature. 80 minuti che un marito non vorrebbe mai vivere, 80 minuti di irresistibili risate. Merito della regista (Micol Pili) e del suo pirotecnico cast: Luigi Fuiano (Molly), “convinta” e convincente madre/suocera; Michaela Murroni (Juno) moglie/amante dall’ironia insieme inglese e mediterranea; Marco Caiello, felice interprete di una parte di seduttore che conquista donne di ogni età; e Giovanni Bosio (Ciryl) nella parte dell’irruento marito accecato dalla gelosia.

Venerdì 27 giugno alle 21,00 al Teatro Fassino di via IV Novembre ad Avigliana; ingresso 7 euro .

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