RIVAROLO CANAVESE – Niente dati dall’Arpa.

centrale-rivaroloIl Comitato “Non Bruciamoci il Futuro” tramite regolare accesso agli atti presso Arpa Piemonte, il 29 gennaio ha richiesto per il mese di gennaio, copia dei dati SME dell’impianto Sipea srl e copia dei verbali di sopralluogo nonchè le risultanze delle analisi effettuate.Nella risposta dell’Arpa, pervenuta al Comitato il 21 febbraio, viene detto che ritengono di aver dato ampio riscontro alle loro esigenze e richieste di precisazioni e che pertanto provvederanno a pubblicare mensilmente nel sito dell’Agenzia (Arpa) un report di sintesi dei parametri emissivi soggetti a limite.

«E si ribadisce – spiegano dal Comitato – che qualora intendessimo richiedere, come Comitato, l’accesso da remoto ai dati emissivi, tale richiesta va indirizzata direttamente alla ditta Sipea. In sostanza Arpa dichiara che si limiterà a pubblicare solamente report di sintesi e non ci fornirà più, come in passato, tutti i dati orari delle sostanze inquinanti. Nei fatti, buio più completo: dal primo gennaio ad oggi non abbiamo più i dati e neppure i report di sintesi.»

Sinora il Comitato poteva incrociare i dati forniti da Arpa, pur in ritardo di mesi, con le fotografie del camino ed in diverse occasioni chiedere spiegazioni ad Arpa delle discrepanze riscontrate, esempio: se dai dati SME l’impianto fosse risultato fermo e le testimonianze video fotografiche avessero evidenziato il fumo dal camino, sarebbero occorse delle spiegazioni.

«Non abbiamo fatto mistero della disponibilità del Comitato, i cui membri vivono intorno alla Centrale, – proseguono – nel collaborare ad un monitoraggio visivo e la risposta è stata quella citata.

Altra questione rilevante, Arpa non considera gli sforamenti dei limiti delle emissioni durante le fasi di accensione (AC) e spegnimento (SP) e dato che l’impianto risulta molto spesso in queste fasi molto delicate non si comprende allora il senso di quanto stabilito nel punto dell’autorizzazione che recita precisamente: “L’esercizio e la manutenzione degli impianti devono essere tali da garantire, in tutte le condizioni di funzionamento, il rispetto dei limiti di emissione..” Su questa situazione, il Comitato ritiene doveroso intraprendere mirate segnalazioni agli organi competenti al fine di tutelare la salute dei cittadini.»

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