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CIRIÈ – È stata consegnata ieri all’Ospedale di Ciriè un’incubatrice di ultima generazione dono dell’Associazione “Ospedale Dolce Casa” Onlus, che da anni collabora con l’ASL TO4 prestando attività di volontariato nell’ambito della Pediatria.

Incubatrice-cirieLa donazione è stata possibile grazie ai fondi offerti all’Associazione da parte di Unicredit Area Canavese, della Ditta Megadyne SpA di Mathi e di altre realtà locali, per un valore complessivo di circa 20 mila euro.

I fiocchi rosa e azzurri all’Ospedale di Ciriè sono stati 1.089 nel 2012 e 1.024 nel 2013 e con l’apertura della nuova Neonatologia della Pediatria, completamente rinnovata e ristrutturata, avvenuta nel maggio 2011, è stato possibile gestire nel nosocomio cittadino molti più neonati con patologie acute, senza necessità di trasferimento obbligatorio presso le Terapie Intensive Neonatali di Torino, Moncalieri, Cuneo o Novara. È stato, inoltre, possibile il “back transport” presso il Punto Nascita di Ciriè di neonati nati necessariamente a Torino presso le Terapie Intensive Neonatali per età gestazionale troppo precoce (inferiore alle 32 settimane di gravidanza) o per peso troppo basso (inferiore a 1.500 grammi), ma residenti nel ciriacese.

Una volta superata la fase critica, per poter fornire le necessarie cure medico-infermieristiche e favorire nel contempo il progressivo riavvicinamento del bambino e dei suoi genitori al territorio d’origine, i neonati sono stati presi in carico dalla Pediatria e Neonatologia di Ciriè, dove sono rimasti ricoverati finché non è stata possibile la dimissione, con evidenti minori problemi per i familiari.

Il raggiungimento di una sempre maggior qualità delle prestazioni offerte, sia sul piano diagnostico sia sul piano terapeutico e assistenziale, è oggi possibile solo qualora si possa disporre di nuovi strumenti e apparecchiature: tra queste ultime è indispensabile la disponibilità di incubatrici dotate di tutte le più recenti tecnologie, fondamentali per la gestione di neonati con patologie gravi.

La nuova incubatrice neonatale Giraffe, che sarà oggetto di dono mercoledì, è fornita delle più recenti acquisizioni tecniche: servocontrollo di ossigenazione, temperatura e umidificazione, acquisizione dei parametri vitali del neonato, carrello elevatore regolabile, sistema rotante del materasso di appoggio e regolazione continua dell’inclinazione del lettino fino a più/meno 12 gradi, bilancia elettronica incorporata, integrazione del sistema per esecuzione di esami radiografici, doppia parete con 5 oblò, per citare solo alcune caratteristiche. Le dimensioni interne dell’incubatrice consentono all’occorrenza di ospitare due gemelli, facilitandone il contatto pelle a pelle.

 

L’attuale donazione comprende anche la lampada per fototerapia Lullaby con unità base su stativo e con ruote dotate di freno, che permette di effettuare la fototerapia per l’ittero neonatale mantenendo il neonato sempre nell’incubatrice.

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