RIVAROLO CANAVESE – Si è tenuta, qualche giorno fa, una riunione di aggiornamento dopo un anno di attività dell’ufficio del Comitato promotore di Rivabanca, attività fondamentale per raggiungere l’operatività effettiva con l’apertura delle sedi di Rivarolo e di Rivara.

logo rivabancaIl presidente Desiderio ha ricordato che Rivabanca è stata costituita, dunque esiste, ma non avendo piena personalità giuridica, non potrà operare fino al nulla osta di Banca d’Italia. L’iter autorizzativo,già senza certezze nei tempi,è stato recentemente dilatato con ulteriori oneri; ma il progetto Rivabanca continua poiché i rilievi sollevati da Banca d’Italia sono formali e non di merito.

Le cause di questo rinvio sono molteplici. Tra aprile e luglio 2013 la normativa fondamentale di Banca d’Italia è stata ampliata per il recepimento di norme europee che vengono applicate a tutti gli Istituti e dunque anche alle banche costituende; per i dibattiti in sede comunitaria sui futuri controlli che potrebbero interessare o le sole banche sistemiche (le maggiori) o la totalità del mondo bancario equiparando di fatto, nei controlli da parte della BCE, le banche maggiori alle minori.

Inoltre è in vista il nuovo protocollo di Basilea 3, più esigente di quello attuale; anche questo ha comportato adeguamenti al piano industriale di Rivabanca.

«In ogni caso ci sono segnali di vero sostegno da parte di Federcasse( l’Associazione che rappresenta le 400 BCC)e della Federazione Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta – ha affermato Desiderio – e molta fiducia nella conclusione positiva dell’iter autorizzativo.

«È importante richiedere ai Promotori di restare attivi, – ha aggiunto Naretto, Direttore – di promuovere costanti contatti con i 1416 soci fondatori, dare informazioni, ricordare loro che il capitale versato di 5.000.000 di Euro (nel frattempo diventato 5.163.000) è tuttora depositato in un conto “indisponibile” e attende al sicuro, fruttando buoni interessi attivi.»

Il Comitato, all’unanimità , ha deciso infine di mantenere l’apertura dell’ufficio, importante per il contatto con il territorio, in considerazione dell’unica spesa consistente: il turnover dei giovani collaboratori che abbinano il lavoro all’iter formativo presso l’ Accademia delle BCC. Tutti gli altri servizi ed attività, compresa la disponibilità del locale sono infatti concessi a titolo di comodato gratuito da promotori e soci.