BORGIALLO – Successo, nella serata di venerdì 29 novembre, presso la Società Operaia “Antica Manera”,  a Borgiallo, per “VINIncontro – Crudo e Bollicine”, la manifestazione proposta dalle Brigate Alimentari con la collaborazione della Società, del ristorante “Antica Manera” e del Comune, con il patrocinio della Provincia di Torino.

relatori vin1 (FILEminimizer)La serata, dedicata alla presentazione di vini spumanti, prodotti con metodo classico e non, accompagnati da una selezione di ottimi prosciutti crudi locali, ha radunato oltre 60 appassionati.

Raffinati l’allestimento della sala e l’organizzazione del servizio.

vinincontro degustazione (FILEminimizer)pubblico vin1 (FILEminimizer)I vini presentati erano: Erbaluce Spumante Metodo Classico (Azienda La Campore), Nebbiolo Spumante Metodo Classico (Cantina Produttori Nebbiolo di Carema), Lambrusco Spumante (Azienda Ceci), Spumante Metodo Classico (Azienda Caseo), Spumante Metodo Classico (Azienda Cà Vittoria); mentre tra i prosciutti, protagonisti della serata, possiamo annoverare, tra gli altri, il Prosciutto Crudo di Ronco Canavese e il Prosciutto Crudo di Borgiallo Canavese.

La lettura interpretativa del racconto “I grappoli, il vino e l’aceto” di Mariagrazia Nemour, proposta da Lella Garda, ha aperto la serata, moderata dalla giornalista Debora Bocchiardo.

Dopo i saluti dell’Assessore provinciale alla Montagna Marco Balagna, del Sindaco Mirko Roletto e del Presidente delle Brigate Alimentari Walter Clerico, l’opinionista Massimo Bonato ha guidato i presenti attraverso un percorso di gusti, profumi, sapori e segreti dei vini e dei prosciutti protagonisti della serata.

Rosaria Fiermonte, farmacista ed esperta di alimentazione, ha illustrato ai presenti le caratteristiche organolettiche degli alimenti a cui la manifestazione era dedicata, soffermandosi sulle modalità di produzione corrette e naturali, sulle conseguenze di un consumo smodato ed ha dichiarato: “Sia i vini sia i prosciutti non sono affatto nocivi per il nostro organismo. Anzi! Se assunto nelle giuste dosi il vino è, ad esempio, un ottimo antiossidante. Il prosciutto, se prodotto in modo naturale e senza nitrati, è un ottimo secondo e se ne possono consumare anche cinque fette in un solo pasto.”.

Roberto Gabriele, presentando l’azienda “La Campore”, che gestisce, nei pressi del castello di Masino, ha raccontato gli esordi della sua attività, avvenuti per puro caso negli anni ’70, e le modalità di produzione dell’Erbaluce che vengono seguite scrupolosamente per produrre il più celebre dei vini canavesani.

Mirko Messina, che si sta affacciando a questo nuovo prodotto, affiancato dall’allevatore Pierino Deluca, ha raccontato: “Fino a qualche anno fa facevo un mestiere completamente diverso, a Torino. Improvvisamente ho ereditato una porzione di cascina che era della famiglia di mia madre, tra Borgiallo e Chiesanuova. A quel punto, con la mia compagna, abbiamo deciso di cambiare vita, acquistare anche le parti attigue dello stabile e avviare una attività di allevamento di maiali allo stato semibrado per la produzione di prosciutti”.

Deluca, rispetto alle razze allevate, ha sottolineato: “Si tratta di maiali neri o semineri, che discendono da una razza spagnola già diffusa in Italia nei secoli passati. L’allevamento industriale di questi animali, ha introdotto solo negli anni recenti i maiali rosa che vengono allevati in condizioni del tutto diverse, con la somministrazione di antibiotici e in capannoni immensi. La qualità delle carni non può che subire le conseguenze di queste diverse modalità di alimentazione e cura degli animali. Nel grasso, in particolare, si rischia di trovare traccia delle sostanze chimiche con cui essi vengono curati per difenderli da eventuali malattie”.

La serata si è conclusa verso la mezzanotte, molte le curiosità da parte del pubblico.

Le Brigate Alimentari, visto il successo della manifestazione, stanno già pensando ad un calendario di progetti per il 2014.