Maddalena
Foto d'archivio

RIVAROLO CANAVESE – A inaugurare l’anno accademico 2013-2014 dell’Unitre Rivarolo-Favria-Feletto, venerdì 11 ottobre, presso il salone dell’Oratorio San Michele, è stato il Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Torino, Marcello Maddalena, che per circa due ore ha affrontato il tema relativo al “Nodo della Giustizia”.

Maddalena-unitre«Men che mai mi aspettavo di vedere tante persone presenti. – Ha introdotto Maddalena – Sono stato invitato a questo incontro dal dottor Gian Savino Pene Vidari che conosco dai tempi dell’Università, e quando mi ha chiamato stavo leggendo un articolo pubblicato sull’Avvenire di Paolo Borgna, Procuratore Aggiunto a Torino, dove Maddalenaviene affrontato proprio il tema giustizia. L’articolo è stato pubblicato il 3 settembre scorso, proprio durante il periodo caldo del dibattito politico e istituzionale sulla cosiddetta agibilità politica di Berlusconi, in seguito alla condanna avvenuta ad agosto. Nel suo articolo, Borgna scrive: “Ebbene, è fuori discussione che da decenni esista in Italia un irrisolto problema giustizia. Questo problema si chiama: lentezza dei processi; disomogenea effettività e grave ritardo della risposta giudiziaria; conseguente utilizzo della custodia cautelare come unica ed efficace risposta a fenomeni criminali allarmanti; conseguente inadeguatezza e sovraffollamento della carceri; diffusione indebita e non sanzionata delle intercettazioni telefoniche. Questi sono i motivi per cui l’Italia è troppo spesso condannata da Strasburgo. È chiaro però che nessuno di questi mali riguarda il processo conclusosi il 1° agosto nei confronti di Silvio Berlusconi. I suoi sostenitori non lamentano certo un’eccessiva lentezza del procedimento ma, casomai, una sua eccessiva speditezza dopo la lunga fase di primo grado. E Strasburgo non ci ha mai sanzionati per eccessiva speditezza. Né Strasburgo ha mai rimproverato al sistema giudiziario italiano una sua ventennale contrapposizione al sistema politico o a una parte di esso”. Se non verrà pronunciata la decadenza – ha proseguito Maddalena – avverrà comunque e non potrà non essere aggiunta una pena accessoria all’interdizione dei pubblici uffici, da un minimo ad un massimo di tempo, ma ci sarà. Se si pensava che questo potesse influire o favorendo l’imputato ai suoi determinati processi, finalmente si potrà ricominciare a discutere senza avere questa cappa di riferimento alle vicende giudiziarie dell’ex Presidente del Consiglio. Mentre negli altri stati c’è una certa solidarietà nazionale tra il Governo e la Magistratura, qua è il contrario. A mio avviso i Magistrati italiani sono molto capaci e bravi. In Italia c’è uno scollamento che è estremamente pericoloso. Una delle cose che chiedono i cittadini alla legge è la certezza del diritto, ossia di ciò che avviene a Maddalena unitre 2conseguenza di un determinato comportamento. Prendete un settore immigrazione clandestina, il tribunale di tornò che notoriamente capitava che se non avevano ottemperato , a seconda delle sezioni venivano condannati o assolti. E inevitabile che di fronte allo stesso tema ci siano valutazioni diverse, per diversità di opinioni. Il Giudice è come l’insegnante, ma sul piano del Pubblico Ministero sarebbe come decidere che qualcuno fa l’esame e qualcuno no. È necessario, che ci sia conformità almeno nell’ambito della stessa Procura, per questo sono sempre stato favorevole al fatto che, almeno in Procura ci fosse un ufficio gerarchico. Le riforme che devono e possono essere fatte nell’ottica di migliorare il sistema giustizia devono riguardare da un lato la velocità, apportando semplificazioni e dall’altro fare in modo di favorire una certezza del diritto: prevedibilità dei comportamenti, utile anche per l’economia: se manca questo, viene a mancare l’incentivo di portare capitali in Italia. Dobbiamo riconoscere questa frattura – ha concluso – perché il problema tra Magistratura e Politica è un nodo davvero grosso.»

Ad ascoltare il Procuratore un pubblico attento e interessato, così com’era attento all’introduzione dei corsi dell’anno accademico 2013-2014, dal Professor Poli, anche quest’anno, numerosi e ricchi di novità, come il nuovo corso di Agraria dedicato, in modo particolare, agli orti urbani.