PONT CANAVESE – Si è finalmente chiusa la lunga e complicata vicenda della Romi: il gruppo brasiliano ha raggiunto un accordo con una cordata di imprenditori, guidata dalla belga Fotonike, società di investimenti quotata a Parigi, che rileverà la ex Sandretto.

romiTutti i 138 posti di lavoro sono salvi, lo stabilimento di Grugliasco sarà ceduto e tutta l’attività produttiva sarà spostata a Pont Canavese.

L’accordo prevede un anno di cassa integrazione straordinaria per crisi, prorogabile per altri due per riorganizzazione. Il marchio della Sandretto è stato acquisito dalla Finpiemonte, che lo ha ceduto a zero euro alla cordata fino al 2017. Entro una settimana saranno rese note le linee guida del piano industriale, che sarà presentato poi entro un mese. L’azienda tornerà a chiamarsi Sandretto.

“Nonostante le premesse pessime siamo riusciti a raggiungere un risultato positivo – ha sottolineato il presidente della Regione, Roberto Cota, presentando l’accordo il 19 settembre nel palazzo della Giunta – Abbiamo lavorato tutti insieme e siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo di permettere a un’azienda di continuare a vivere”.

“È un’operazione made in Piemonte. Andava avanti da un anno, ma la partita vera inizia adesso. E’ l’anno zero” – ha commentato l’assessore regionale al Lavoro, Claudia Porchietto, che in questi mesi si è spesa molto per ottenere un esito positivo della complicata vicenda – Monitoreremo la situazione. Non vogliamo che si creino false aspettative”.

In Regione c’erano anche Vittorio De Martino, Segretario generale della Fiom Piemonte, secondo cui “ora bisognerà vigilare sul piano industriale. Grazie all’impegno dei lavoratori abbiamo evitato un’azione di macelleria sociale”, ed alcuni operai, che hanno preso la parola ringraziando l’assessore Porchietto per l’impegno profuso.

Il Presidente Cota ha poi annunciato l’intenzione di costituire una banca dei marchi per tutelare le aziende storiche piemontesi.