VENARIA REALE – “I genitori solitamente investono sul futuro dei propri figli. Io e mio marito Dino Bonerba per ricordare i vent’anni di Katia abbiamo voluto fare un regalo alla croce verde: un’ambulanza in nome di Katia. Facendo questo abbiamo pensato che per una ragazza che non c’è più, molti altri piccoli pazienti saranno salvati e a distanza di 10 abbiamo voluto donare questa auto. Ci siamo indebitati, ma ne è valsa la pena. Fosse ancora qui oggi mi sarei indebitata per altro magari per il suo matrimonio. Insomma, un dono spontaneo, dal profondo del cuore. La vita è fatta di rinunce, io sono nata povera e nel sudario noi non dobbiamo portare nulla. Dare è meglio che ricevere e queste sono le cose che insegnano le mamme. Meglio rinunciare a mangiare fuori ma dare un pasto caldo a chi ne ha bisogno.”

Queste le parole di Maria Di Benedetto, Cavaliere Ufficiale della Repubblica, nel donare una Fiat Panda alla Croce Verde di Torino, sezione di Venaria Reale, di cui è socia onoraria e madrina, in occasione del 30° anniversario della morte della figlia Katia.

La vettura è stata inaugurata e benedetta questa mattina, sabato 5 ottobre, durante una cerimonia davvero toccante, che si è tenuta in piazza Annunziata, presso la chiesa di SS.Maria Bambina.

Il corteo, partito dalla sede della sezione di Croce Verde, ha raggiunto la chiesa dove si è tenuta la benedizione della vettura, e i discorsi delle autorità. Oltre al Commissario Prefettizio di Venaria, Laura Ferraris, e al Sindaco di Varisella, Mariarosa Colombatto, hanno presenziato diverse figure del politica: gli Onorevoli Osvaldo Napoli, Augusta Montaruli e Daniela Ruffino (che ha ricordato l’impegno della madrina a donare ai vigili del fuoco le cesoie); i Consiglieri Regionali Andrea Cerutti, Maurizio Marrone e Paolo Ruzzola. L’Onorevole Claudia Porchietto ha invece inviato una lettera che è stata letta durante la cerimonia.

Fulvio Giulivi, nipote di Maria Di Benedetto, ha pronunciato il discorso a nome dei cugini, sotto forma di una lettera commovente, rivolta a Katia:

“E’ stata una grande fortuna conoscerti, abbracciarti, incrociare il tuo sguardo ed il tuo sorriso. Sono 30 anni che non sei più tra noi fisicamente ma il tuo ricordo, la tua anima, il tuo spirito invece non ci abbandonano mai. Avresti compiuto 50 anni, un traguardo importante, un compleanno che avremmo voluto festeggiare tutti attorno a te ed invece siamo qua, con lo sguardo rivolto verso il Cielo, per farti arrivare i nostri auguri. Come stai Katia? Spesso ce lo chiediamo vedendo il dolore che ancora affligge la tua mamma. Lei cerca di non pensarci, impegnando la giornata in mille attività; ma poi arriva la sera e quell’armatura che si è cucita addosso per difendersi dal dolore si riempie di tante crepe.

Una mamma che, insieme al suo marito Dino, cerca la forza di andare avanti nelle piccole cose che la vita ancora le regala, senza mai dimenticare il tuo volto sorridente.
Avrebbe voluto abbracciarti, vedere i tuoi occhi, sentirti parlare dieci, cento, mille volte ancora dei tuoi progetti. Così come ogni genitore farebbe con il proprio figlio.
E invece da 30 anni l’unica cosa che rimane ancora sono le foto che parlano un po’ di te, di noi, immagini sbiadite di vita familiare. Il resto lo abbiamo impresso nell’anima e non andrà mai via.

Katia, 50 anni sono un bel traguardo. Hai visto che bel regalo la tua mamma ha pensato di farti? Radunare tutta questa gente e poi donare un auto alla Croce Verde così da poter aiutare tante altre persone in difficoltà. C’è chi dopo un lutto passa il resto della vita a piangere e a maledire il destino infame. Ci sono persone invece come Maria che dopo questa tragedia ha sì pianto tanto, ma poi ha trovato la forza di trasformare questo dolore in generosità.

Ogni lacrima versata da tua mamma, Katia, ha regalato un sorriso a qualche altra persona in difficoltà. Quante famiglie sono state aiutate in questi anni? Abbiamo francamente perso il conto. Un dolore immenso e privato che diventa gioia pura, collettiva.
Uno strazio personale e lancinante che diventa incredibile generosità verso il prossimo, spesso sconosciuto. Se non è questo il vero Amore cosa dovremmo aspettarci di più?

Sei sempre con noi Katia, speriamo che da Lassù tu ti stia finalmente divertendo, riprendendoti quell’infanzia e quell’adolescenza che una Vita troppo ingiusta e breve ha voluto renderti maledettamente difficile. Ci consola un pochino non saperti sola, ma coccolata dai nonni, dai parenti e da tutti gli amici che in questi anni ci hanno lasciato per raggiungerti.

Si dice che un giorno ci rivedremo Katia e che da quel giorno non ci lasceremo più, che potremo giocare per sempre assieme come se fossimo ancora bambini.
Si dice anche che non muore mai chi vive nel cuore di coloro che restano.
Si dicono tante cose, sai, quando qualcuno non c’è più: alcune per pietà, altre per darci forza, e darla a tutti coloro che sognano che il tempo possa tornare indietro, anche solo per un attimo.

Quello di cui siamo certi è che saresti estremamente orgogliosa di tua mamma Maria e di Dino per questo ennesimo gesto di estrema generosità: un regalo come questo ti avrebbe reso la persona più felice del mondo.
Un abbraccio immenso Katia.“

Guarda il video dell’inaugurazione

Guarda l’intervista esclusiva a Maria Di Benedetto: la Madrina di tutte le Madrine

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