Foto di Elio Magnano

RALLY – Prima volta per la Pink Lady di Nole Canavese sulle strade ossolane, per una gara definita il “Mundialito del Nord Ovest”, da affrontare su prove speciali entrate nell’immaginario collettivo degli appassionati di rally. Affiancata dalla navigatrice genovese Giulia Patrone, le portacolori della scuderia Turismotors, sulla Peugeot 208 R2B curata da Riccardo Miele, non è scivolato nella minima sbavatura, concludendo decimo della popolosa Classe R2B, conquistando il successo nella classifica femminile.

“Non avevo mai disputato il Rally del Rubinetto, ma tutti me ne avevano parlato come una gara particolare, assolutamente diversa da tutte le altre. Per le prove speciali impegnative e divertenti, ma soprattutto per la passione della gente dei paesi attraversati” commenta Monica Caramellino, immediatamente dopo la pedana di arrivo del 26° Rally del Rubinetto di domenica sera a Borgosesia. “E il tifo di chi seguiva la gara è ciò che mi ha impressionato maggiormente. Le prove speciali si sono svolte fra due ali di folla, ma anche lungo i trasferimenti, nei parchi assistenza e nei riordini sentivi il tifo della gente, a prescindere che l’equipaggio fosse locale, oppure arrivasse da un altro pianeta. Che si fosse al volante di una top car o si partisse fra gli ultimi” rimarca ancora la Pink Lady di Nole Canavese, che prosegue: “In parco assistenza si è avvicinata una signora accompagnata da due ragazzine che mi ha chiesto cosa avrebbe dovuto fare per far correre nei rally le sue figlie ancora piccole. Io e Giulia (la navigatrice) ci siamo guardate in faccia. Chi siamo noi Schumacher? per dare consigli”.

Se il pubblico del 26° Rally del Rubinetto è stato sorprendente, la gara è stata altrettanto soddisfacente per l’equipaggio portacolori di Turismotors. “L’elenco iscritti non finiva più e alla partenza si sono presentati 152 equipaggi, una trentina dei quali al volante di performanti vetture 4×4 con 300 cavalli nel motore. Tredici dei quali in Classe R2B nella quale ci siano confrontate io e Giulia. Le prove speciali mi sono piaciute moltissimo a cominciare dalla Mottarone, anche se non è andata nel migliore dei modi, mentre abbiamo faticato maggiormente nella Borgosesia, una speciale tormentata e tormentosa che non lasciava un attimo di respiro agli equipaggi. Ma questo è il bello dei rally. Sulla Mottarone mi aspettavo un risultato migliore, per il resto sono andata in progressione, migliorando i miei tempi prova dopo prova, soprattutto riducendo il divario dai migliori della nostra classe. Questo è il paramento di crescita più significativo”.

Gareggiando in una classe con parecchi piloti che lottavano per i vari trofei e per la Coppa di Zona, Monica Caramellino e Giulia Patrone hanno subito trovato la loro dimensione in categoria, lottando dal primo all’ultimo metro con uno degli equipaggi di Classe R2B, che sono riuscite a superare con uno scatto proprio nell’ultima prova, il terzo e ultimo passaggio sulla difficile Borgosesia, ottenendo la miglior prestazione di giornata, performance che ha regalato a Monica Caramellino e Giulia Patrone il 72° posto nella classifica assoluta, decimo di categoria, oltre al successo nella classifica femminile, categoria che hanno dominato dall’inizio alla fine, segnando il miglior tempo “rosa” in tutte le prove speciali.

“L’unico rammarico è che in pedana non hanno premiato la classifica femminile, ma ci hanno omaggiate solo della targa del rally. Peccato, ciò spiace soprattutto a mio padre che è il conservatore delle mie coppe, che ordina e lucida periodicamente. Ma è stata solo una piccola pecca in una gara per il resto entusiasmante in cui tutto ha funzionato alla perfezione. Dal rapporto con la mia navigatrice Giulia Patrone, alla nostra dodicesima gara insieme, alla scelta delle gomme Michelin che non abbiamo mai sbagliato per concludere con Riccardo Miele e la sua squadra che in parco assistenza hanno curato la mia Peugeot 208 VTI con passione e competenza, al punto che la berlinetta francese non ha dato il minimo colpo di tosse. E questo è stato importante”.

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