domenica 28 Febbraio 2021

LEINI – Le riflessioni del M5s sul recente Consiglio Comunale

LEINI – Riceviamo e pubblichiamo integralmente le riflessioni del Movimento 5 Stelle, guidato nei banchi dell’opposizione da Silvia Cossu, in merito al Consiglio Comunale che si è svolto il primo luglio.

“In merito al consiglio comunale tenutosi mercoledì primo luglio, sentiamo la necessità di fare alcune riflessioni; per prima cosa le note positive: sono state approvate alcune nostre mozioni, in particolare quella per favorire l’adozione di cani ospitati dal canile convenzionato (che ricordiamo per i distratti, è a Settimo) e poi la mozione per fare pressioni su SMAT per far restituire ai cittadini il conguaglio ante 2012 dovuto ai minori introiti della partecipata. Abbiamo poi riscontrato unità di vedute riguardo al posizionamento in città di punti di raccolta di materiali non facilmente differenziabili (pile, toner, telefonini, CD, medicinali ecc.) tralasciando le polemiche sulla pretesa di primogenitura dell’iniziativa, è un passo avanti verso l’obiettivo “RIFIUTI ZERO”, l’amministrazione ha risposto positivamente alla nostra interrogazione sulla ditta ELCO (ex Corona), per chiedere alla regione l’istituzione di un tavolo di crisi a tutela dei lavoratori a rischio licenziamento.

Purtroppo l’atmosfera idilliaca cambia decisamente quando si affrontano temi inerenti all’esercizio della democrazia e ai doveri di vigilanza e controllo da parte della Giunta.
Vediamo nel dettaglio gli argomenti in ordine cronologico: premesso che nel consiglio di dicembre 2014 era stata approvata la nostra mozione che istituiva uno spazio ad inizio consiglio comunale per ascoltare eventuali istanze dei cittadini, in tutti i successivi consigli è stata rinnovata la richiesta di dare seguito a quanto deliberato. Risultato? Rifiuto, tanto più antipatico perché oltre a smentire decisioni già prese, viene motivato con scuse capziose che non hanno alcun fondamento dimostrando chiaramente che esiste una volontà pervicace nell’impedire qualsiasi forma di partecipazione (non dimentichiamo che a Leini non sono state nemmeno istituite le commissioni (come quella bilancio) che nella maggioranza degli altri paesi contribuiscono al dialogo tra forze che nella diversità di vedute collaborano per il progresso della comunità. Continuando sulla stessa linea di condotta, è stata bocciata la mozione che stabiliva la possibilità di indire dei referendum sia propositivi che abrogativi, adducendo la motivazione, udite udite, che sono deleteri per la democrazia: ma come? La più alta forma di partecipazione popolare alle decisioni viene definita antidemocratica e foriera di caos? Ci si domanda: ma quale concetto di democrazia alberga nelle menti dei nostri esimi amministratori?
Sui doveri di vigilanza, era stata richiesta una relazione esaustiva sulla vicenda della “Casa della Maternità” e ci siamo dovuti sorbire una dotta disquisizione di circa 25 minuti da parte del Sindaco che, deragliando completamente dal tema della richiesta, ci sciorinava un trattato sulla maternità salvo poi balbettare e cadere dalle nuvole quando, in replica si chiedeva conto del rispetto di semplici articoli della Legge Regionale che vietano al Comune di stipulare convenzioni con Cooperative Sociali se non verificata l’iscrizione all’Albo Regionale. Panico e consultazioni con la Segretaria Generale pure lei cadente dalle nuvole, e alla fine, annaspando, il Sindaco dichiara che non è una convenzione ma un semplice affitto di locali, contraddicendo un documento ufficiale (Delibera di Giunta) Riteniamo doveroso un approfondimento. Altra “chicca” la dichiarazione del Vicesindaco che prima ammette candidamente di non conoscere i termini della convenzione con la Pro Loco deliberando un contributo per il montaggio del palco (circa 2500 € ) che invece è stabilito a carico della Pro Loco stessa, e poi nella foga della risposta (annaspando a sua volta) rimprovera gli interlocutori perché non conoscono i termini della convenzione (il classico bue che dà del cornuto all’asino).
Infine viene discussa la nostra mozione che chiedeva di rivedere il divieto della maggioranza alla richiesta dei commercianti del centro storico di integrare alla notte bianca l’ormai famoso “street food”, bocciata senza alcuna spiegazione valida e senza considerare la legge sul libero commercio. Un ente pubblico ha il dovere di conoscere e rispettare le normative vigenti, a Leini, nonostante la legalità e il rispetto delle regole siano stati il biglietto da visita per vincere le elezioni, si agisce con superficialità e arroganza verso questo dovere.”

Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle

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