TORINO – L’assessore ha sollecitato formalmente alla Procedura Fallimentare la presentazione della domanda di cassa integrazione, per i lavoratori De Tomaso, che non è ancora stata spedita.

De-Tomaso-logo-150x150 L’Assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Claudia Porchietto, durante l’incontro organizzato ieri mattina (a seguito del ricevimento di numerose lettere e telefonate di lavoratori che paventavano la possibilità che l’accettazione di contratti di lavoro a termine pregiudicasse la possibilità di esercitare i loro diritti in merito ad una eventuale, futura, collocazione in mobilità) ha sottolineato che: «La sottoscrizione, avvenuta presso il Ministero del Lavoro in data 4 luglio 2013, del verbale di accordo per ulteriori sei mesi di Cigs, dal 5 luglio 1013 al 4 gennaio 2013 consente di essere sufficientemente sicuri che il Ministero del Lavoro autorizzerà la cassa ai lavoratori De Tomaso

«La firma al Ministero – ha spiegato l’Assessore Porchietto – è avvenuta a seguito dell’incontro presso il Mise del 27 giugno ultimo scorso, nel corso del quale era stato ufficializzato da parte della procedura sia che erano pervenute due manifestazioni d’interesse volte entrambe all’acquisizione del complesso aziendale De Tomaso, sia lo stanziamento di fondi regionali per eventuali iniziative volte al rilancio del sito. A questo va aggiunto che è prevista anche l’attuazione di politiche attive del lavoro mediante la predisposizione di specifici percorsi formativi e di riqualificazione professionale, per garantire opportunità ai lavoratori in Cigs (Progetto Feg che è già stato approvato dalla Commissione Europea). Le manifestazioni d’interesse e il Progetto Feg sopracitate rispondono ai “parametri oggettivi” previsti dal decreto ministeriale necessari per l’autorizzazione della Cassa alle imprese fallite.»

Pertanto durante l’incontro, al quale hanno partecipato il Consulente Tecnico del Curatore Fallimentare e le OO.SS., è stato chiarito e ribadito che “i lavoratori possono accettare contratti di lavoro a termine che non vadano oltre il 31 dicembre 2013. L’accettazione di questa tipologia di contratti, ancorché la cassa non sia stata formalmente autorizzata con decreto del Ministero del Lavoro, non pregiudica in alcun modo la possibilità per i lavoratori di esercitare qualsiasi diritto derivi dal rapporto di lavoro in essere con la società De Tomaso in fallimento”.

«Abbiamo inoltre sollecitato – ha concluso Porchietto – la Procedura a inviare la domanda di cassa integrazione per accelerare al massimo i tempi di autorizzazione della cassa del Ministero del Lavoro e consentire quindi ai lavoratori di avere un legittimo sostegno al reddito.»