martedì 7 Febbraio 2023

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“MI VENDO, SONO UNA COMMERCIANTE!”

Dalla​​ posta del cuore di Alessandra Hropich

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“Cara Alessandra, sono Elvira, madre di due figli piccoli, sono sposata e il matrimonio mi annoia, mio marito è una brava persona, mi mantiene ma a me piace evadere, socializzare e guadagnare qualcosa di mio ed ho trovato il sistema per poter offrire ogni ulteriore confort ai miei figli: un giorno a settimana vendo il sesso. Dovrebbero riconoscere la nostra attività come le altre attività commerciali, il doversi sempre nascondere, pesa, a me piacerebbe emettere regolare fattura, non mi piace sentirmi una persona di serie b, e vorrei essere iscritta alla Camera di Commercio come tutti i commercianti.
Alessandra, io faccio questa attività anche perchè amo viziare i miei bambini, mio marito è un funzionario ed ha un buon stipendio che ci basta già per vivere.
Gestivo un bar, ero abituata alla dinamicità mentre, la mia nuova professione, mi porta a guadagnare bene fuori casa lavorando un solo giorno la settimana.
Penso che, a mio marito, non dispiacerebbe sapere quello che faccio, in fondo, lavoro per contribuire al benessere dei figli e, se mi faccio bella comprando vestiti sempre nuovi, a mio marito, spiegherei, che lo faccio per piacere di più a lui.
Le Istituzioni dovrebbero riconoscere questo mestiere antico, potrei prendere un domani la pensione, certo, dovrei lavorare di più in questo caso, per poter versare i contributi.
Mi dispiace di dover svolgere un lavoro di nascosto, come chi ruba o fa del male, in fondo, in un periodo di crisi, vendere il proprio corpo, non è una cattiva idea. Vorrei solo un giorno poter dire ai miei figli grandi: “L’ho fatto anche per voi!”
E non essere giudicata male in genere. In fondo, i miei clienti, sono tutti uomini sposati che, con me, trovano momenti di divertimento. Mi sento non una prostituta ma una donna che fa pubbliche relazioni affettive, ecco tutto.
Chiedo molto? Dimmi tu.
Elvira da Castelfranco Veneto.



Non avevo mai sentito le “pubbliche relazioni affettive”, io, ai tempi dell’Università, facevo le pubbliche relazioni classiche organizzando eventi e Convegni, non vendendo me stessa. Come diciamo a Roma: “Te la canti e te la suoni da sola!” È chiaro che vorresti rendere tutto normale.
Per essere una commerciante, dovresti avere una partita Iva, emettere ogni volta una ricevuta fiscale, essere in regola con tutto ma non è ammesso il meretricio come attività commerciale.
Salvo i pochi single fruitori dei tuoi “servizi “, i tanti sposati non chiedono la fattura da portare in detrazione per la dichiarazione dei redditi, in fondo, le spese sostenute e documentate hanno lo scopo di essere portate in detrazione.
Un’attività non riconosciuta da nessuno, come può far maturare poi il diritto alla pensione?
Il sesso a pagamento, è fatto di nascosto, sai che i tuoi clienti vogliono restare anonimi.
Tuo marito sarebbe contento della tua attività?
O sei tu a ritenere che il matrimonio serva solo per la procreazione?


I tuoi figli non sarebbero contenti nel sapere della loro madre che si vende, anzi potresti maturare in loro un senso di colpa, ai bambini serve affetto, attenzioni, una guida, non una madre che li riempie solo di giocattoli prostituendosi.
Ma tu cerchi approvazione in nome di una necessità economica che non hai, forse tu non desideravi una famiglia.
So bene che molti mariti ricorrono al sesso a pagamento e allora?
Dovresti sentirti di serie b solo per il fatto che agisci con inganno nei confronti di tuo marito che comunque bada a te e alla famiglia, vivi una doppia vita facendoti tu portavoce del pensiero del tuo compagno immaginandolo addirittura consenziente.

Stai giocando con il fuoco, immagino la reazione di tuo marito se scoprisse la verità, dovresti smettere prima che sia tardi.
Fai chiarezza in te, cosa cerchi veramente perché dimostri di avere poca autostima se ritieni che le tue capacità professionali siano rintracciabili dall’ombelico in giù, ricorda che hai anche un cervello. Una madre di famiglia con bambini piccoli, può fare mille altri lavori, piccoli o grandi!


Chi vuole porre domande su questioni sentimentali alla dottoressa Alessandra Hropich, può farlo anche indirizzando un messaggio privato al seguente link:
https://www.facebook.com/La-mia-Posta-del-cuore-104883382245294/

"MI VENDO, SONO UNA COMMERCIANTE!"

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