mercoledì 7 Dicembre 2022

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CUORGNÈ – Punto di Primo Intervento, Nursind: “Sicurezza per i cittadini e tutela per i dipendenti”

Summa punto il dito sul problema del personale: “L'apertura non deve avvenire a discapito di altri servizi”

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CUORGNÈ – Sicurezza per i cittadini e tutela dei dipendenti che lavorano nel presidio cuorgnatese. Sono questi i due punti cardini, per i quali il Nursind ha richiesto un incontro congiunto a Regione e ASL TO4.


“Fin dalla chiusura del pronto soccorso di Cuorgnè, abbiamo seguito attentamente i vari sviluppi che porteranno all’apertura del Punto di Primo Intervento (PPI) il prossimo 9 gennaio 2023 – dichiara Giuseppe Summa- e in tutte le occasioni abbiamo sempre sottolineato come fosse prioritario riaprire in sicurezza. Quando lo scorso 27 ottobre, è stato comunicato dalla Regione Piemonte dell’apertura h12, abbiamo espresso subito alcune perplessità, che sono emerse anche durante l’ultimo incontro con i vertici ASL TO4. Una tra tutte, quella del nodo del personale.
Infatti per poter ricollocare infermieri e oss necessari all’apertura del PPI, alcuni servizi del nosocomio cuorgnatese, senza assunzioni si vedranno ridurre drasticamente il personale, arrivando anche a un solo infermiere per 25 pazienti nel turno notturno. Non possiamo accettare una tale situazione – rimarca Giuseppe Summa – Chiediamo sicurezza per l’apertura del PPI, ma non a discapito degli altri servizi.
Proprio prendendo come riferimento quanto affermato dal Presidente Cirio in occasione dell’incontro dello scorso 27 ottobre, non esistono cittadini di serie a e di serie b e pertanto va garantita l’assistenza necessaria e che deve tenere conto anche delle procedure legate al covid ancora presente negli ospedali.
Inoltre resta da chiarire tutta la partita legata ai trasporti secondari che non può essere isorisorse e anche l’impatto che l’apertura avrà sugli ospedali spoke di Ivrea e Ciriè”.


“È un momento delicato – prosegue Summa – L’apertura arriva a pochi giorni dalla scadenza di centinaia di lavoratori a tempo determinato e contratti somministrazione lavoro.
Sul tema, proprio in questi giorni la Regione ha inviato alle Aziende il potenziale aumento della spesa del personale, che per ASL TO4 potrebbe essere insufficiente almeno per il 2023.”
Su questo Summa è chiaro: “l’ASL TO4 ha già pagato in passato con la vecchia Giunta, quando si è vista tagliare 10 milioni di euro. Non accetteremo altri bagni di sangue.”

© Riproduzione riservata

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