sabato 3 Dicembre 2022

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Direttore Responsabile: Magda Bersini

LEINI – Lo sportello Caf/Acli compie cinque anni: la “festa di compleanno” sabato 19

La celebrazione del compleanno, che si svolgerà alla presenza di rappresentanti dell’Amministrazione e dell’Acli, sarà anche l’occasione per presentare tre nuovi servizi

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LEINI – Lo sportello Caf/Acli compie i suoi primi cinque anni di attività. Che poi, a voler essere pignoli, sarebbero cinque anni e qualche mese, dal momento che ha aperto i battenti il 23 settembre 2017.

«In questi cinque anni abbiamo incontrato oltre 1.500 persone, e portato avanti oltre 500 pratiche – commenta Carlo Cazzari, Referente dello sportello – Un ottimo risultato, che si spiega probabilmente col fatto che, oltre al disbrigo della burocrazia, assieme agli altri volontari facciamo anche da “centro di ascolto”, ascoltando i problemi delle persone che si rivolgono a noi, indicando soluzioni e opportunità. Un legame che manteniamo anche attraverso la nostra pagina Facebook, che ad oggi conta poco meno di 160 iscritti, sulla quale pubblichiamo le novità nei settori di nostra competenza, o bollettini informativi per dare a tutti le indicazioni di cui possono avere bisogno».

La celebrazione del compleanno, che si svolgerà alla presenza di rappresentanti dell’Amministrazione e dell’Acli, sarà anche l’occasione per presentare tre nuovi servizi: «Il primo sabato di ogni mese sarà a disposizione uno sportello consumatori, in collaborazione con il Movimento Consumatori di Torino, per dare a chi lo vorrà informazioni su questo tema – aggiunge – Il terzo sabato del mese sarà invece a disposizione uno sportello legale, e il quarto sarà dedicato ad uno sportello Alzheimer, per dare risposte e sostegno alle circa cento famiglie leinicesi che sono alle prese con questa situazione». E ci saranno anche loro, i responsabili delle tre nuove iniziative, sabato prossimo ad incontrare i cittadini, assieme ai sei volontari che svolgono il lavoro allo sportello: «Abbiamo lavorato a lungo anche ad un quarto progetto, incentrato sull’ospitalità di famiglie in difficoltà – conclude Cazzari – Avevamo già fatto parte del lavoro, per quanto non semplice, ma poi il Covid ha azzerato tutto. Peccato. Sarebbe stata un’opportunità importante per le persone che vivono momenti difficili».

© Riproduzione riservata

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